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Oggi le esequie di Lidia travolta dall’esplosione della cucina a gas

GALZIGNANO TERME. La comunità di Valsanzibio si radunerà alle ore 10 di stamattina, nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, per dare l’estremo saluto a Lucrezia “Lidia” Cavestro, la sfortunata ottantaseienne deceduta nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi all’ospedale di Padova a seguito delle ustioni provocate dall’esplosione per una fuga di gas nella cucina del suo alloggio in via Valli. La cerimonia funebre sarà celebrata dal parroco don Jean Harelimana e da don Roberto Cavazzana. Stretti alla bara ci saranno le figlie Nadia, Valeria e Meris, i generi, i nipoti Giacomo, Diego e Marco e la sorella.

Lidia, come tutti la chiamavano in paese, è stata investita dallo scoppio poco prima della mezzanotte mentre tentava di spegnere un principio di incendio che si stava sviluppando nelle vicinanze della cucina a gas. La donna, stando alla ricostruzione dell’incidente fatta dai vigili del fuoco del distaccamento di Abano Terme, aveva tentato di domare le fiamme con degli asciugamani e con il tappeto del bagno imbevuti d’acqua. Ma il suo tentativo non è andato a buon fine. Allarmati dalla deflagrazione i vicini di casa sono corsi nell’appartamento nel tentativo di salvare la donna che urlava dai dolori. I sanitari del 118 in un primo momento l’avevano portata al pronto soccorso dell’ospedale di Schiavonia, poi l’hanno trasferita a Padova dov’è deceduta una ventina di ore più tardi. La morte di Lidia, che era una persona umile e dall’animo buono, ha creato notevole cordoglio in paese. —

Gianni Biasetto

Pubblicato su Il Mattino di Padova