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Padova, impiegata travolta sulle strisce muore dopo 15 giorni di agonia

L’incidente in via della Ricerca Scientifica: Catia Gazzetta aveva 58 anni. Si prefigura il reato di omicidio stradale per l’investitore, abbagliato dal sole

PADOVA. Si prefigura il reato di omicidio stradale per l’investitore di Catia Gazzetta, 58 anni, la donna che l’11 febbraio scorso è stata travolta mentre attraversava via della Ricerca Scientifica, in zona industriale. La donna, che si trovava sulle strisce pedonali, dopo quindici giorni di agonia non ce l’ha fatta.

Mercoledì pomeriggio si è spenta in un letto del reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale, dov’era ricoverata dal giorno dell’incidente.

travolta

Catia, che lavorava nella sede delle Poste di via della Ricerca Scientifica, stava andando a prendere l’autobus per tornare a casa, come faceva ogni giorno. Mentre attraversava la strada è stata però travolta da una Fiat Tipo condotta da un 34enne padovano, S.G.. Lo schianto è stato terribile. Il corpo della 58enne dopo aver urtato il cofano e il parabrezza dell’auto, che si è crepato, è finito a diversi metri di distanza.

gravissima

Catia ha da subito perso i sensi e ai sanitari che l’hanno soccorsa è parsa subito in gravissime condizioni. Trasportata d’urgenza al Pronto soccorso e poi in Terapia Intensiva, non si è più ripresa. Oltre ai traumi alla testa, al bacino e in varie altre parti del corpo, ha avuto anche un arresto cardiaco.

Al suo capezzale è sempre rimasta tutta la sua famiglia: il figlio 21enne, Matteo, l’ex marito Massimo Bilato, la mamma Laura Negrisolo. «Ci vorrebbe un miracolo» avevano detto i parenti il giorno dell’incidente dopo aver parlato a lungo con i medici. Purtroppo quel miracolo non è avvenuto. Mercoledì pomeriggio la notizia che nessuno avrebbe voluto sentirsi comunicare: Catia è morta.

alcol test

Il 34enne che quindici giorni fa ha investito la donna verso l’ora di pranzo, era stato subito sottoposto ai test per verificare che non avesse assunto alcol o droghe. Test che erano risultati negativi. Aveva spiegato agli agenti della Polizia Locale, intervenuti per i rilievi dell’incidente, di essere stato abbagliato dal sole e di non aver visto la cinquantottenne perché proprio in quel momento stava abbassando il parasole.

L’auto, che da corso Stati Uniti viaggiava in direzione di corso Spagna, pare non stesse andando a una velocità troppo sostenuta. Forse una distrazione, o forse proprio il sole, non hanno permesso al conducente di evitare l’impatto, avvenuto in via della Ricerca Scientifica all’altezza del civico 3.

soccorsi

A soccorrere Catia Gazzetta, che viveva insieme al figlio in via Lanari, a Torre, era stato lo stesso investitore insieme ad alcuni dipendenti delle vicine aziende. Nonostante la tempestività del soccorso però purtroppo non c’è stato nulla da fare. 

 

Pubblicato su Il Mattino di Padova