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Morto lo chef Ivano Chellin Aveva aperto La Meridiana

PIOVE DI SACCO

La ristorazione padovana perde uno dei suoi pilastri, un vero maestro dell’accoglienza ed esponente di una generazione di veri professionisti che purtroppo va scomparendo. È mancato l’altro giorno, dopo un breve malattia, Ivano Chellin. Aveva 66 anni. Il suo nome è indissolubilmente legato all’età dell’oro di due ristoranti emblematici della città, “La botta” e “La Meridiana”. Piovese di nascita, era cresciuto in una famiglia di dieci fratelli. All’amore per la sua città univa quello per Cuba, dove spesso si recava. Giovanissimo aveva maturato esperienza come direttore di una struttura alberghiera ad Arabba e come direttore di sala e come titolare di una gelateria a Jesolo. Dal 1986 al 2003 è stato socio e co-titolare del ristorante “La botta”, entrata nel 1998 nella guida stellata Michelin. Dopo una parentesi di due anni dedicata all’apertura di un negozio di mobili d’antiquariato a Padova, Chellin era tornato in città per dare vita alla sua creatura, “La Meridiana”. Segnalandosi per una ristorazione di pesce di alta classe, come di classe era la cornice in cui il locale era stato ricavato (la seicentesca barchessa Bragato), per il ristorante, dopo le segnalazioni di Espresso e Gambero Rosso, era arrivata anche la prestigiosa stella Michelin. Dieci anni vissuti ad alta intensità, prima della chiusura avvenuta all’inizio del 2015. L’ultima esperienza lo ha portato per un anno a fare il direttore di sala all’hotel “El Rustigo” di Rubano. Uomo dal tratto signorile e mai sopra le righe, si è sempre distinto per autorevolezza e competenza. È stato un maestro per tanti collaboratori a cui non lesinava consigli. «Ivano» lo ricordano Michele Cannito e Luis Triana, amici e collaboratori di lungo corso «se ne andato in silenzio, come era solito fare. Riservato e riflessivo, difficilmente riusciva a esternare il suo stato d’animo. Nonostante la celebrità raggiunta, ha continuato a dedicare la sua vita al suo mestiere con molta prudenza, passione, impegno e carisma. Per noi è stato un grande amico, grintoso, forte e prezioso». ––

Al. Ce.

Pubblicato su Il Mattino di Padova