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Travolge la nipotina in retromarcia Denunciato per omicidio colposo

Safiyya Bouchakoul, 16 mesi, sfugge al controllo della madre per salutare il nonno e viene investita: soccorsi inutili

ponso

Quando si è reso conto di quello che era successo è sceso dall’abitacolo ed è corso a raccogliere il corpicino esile di Safiyya. Un braccio sotto le gambine, un altro dietro la schiena. Entrato in casa, ha appoggiato la piccolina sul divano. Ha forse pregato che non fosse successo nulla, che la sua nipotina potesse riaprire gli occhi, piangere per la paura, strillare, dare un segno di vita. Safiyya, invece, è morta nell’esatto momento in cui la Passat del nonno l’ha investita. È sbucata all’improvviso Safiyya Bouchakoul, appena sedici mesi di vita. È uscita di casa – dalla bifamiliare di via Palazzi 26 – senza che mamma Rashida potesse accorgersene, forse proprio per salutare il nonno che se ne stava andando. Lo stesso nonno che, oltre a vivere un lutto così tremendo, si ritrova denunciato per omicidio colposo.

A. B., marocchino di 55 anni, da almeno una quindicina residente a Ponso, era uscito di casa intorno alle 10. Per bere un caffè in piazza, raccontano alcuni famigliari. Nell’abitazione erano rimasti il figlio, la nuora e la piccola Safiyya, primogenita e unica figlia di Nour Eddine Bouchakoul, impiegato in una coop agricola, e mamma Rashida, casalinga, 28 e 27 anni. Il 55enne, nonno paterno della bimba, è salito sulla sua Passat, parcheggiata con la parte anteriore opposta alla porta. Ha acceso il motore e ingranato la retromarcia.

Prima ancora del botto, il rumore che ha echeggiato nel cortile della bifamiliare è stato l’urlo disperato di mamma Rashida. Non ha fatto nemmeno in tempo a strozzarsi in gola che la parte posteriore della Passat aveva colpito in pieno Safiyya. Era uscita di casa spensierata la piccolina. «Un’ombra sbucata all’improvviso dalla porta», spiega un vicino di casa che ha assistito a tutta la scena in diretta. Il paraurti della station wagon l’ha colpita alla fronte. Il nonno è corso a prenderla in braccio e l’ha adagiata sul divano di casa. L’ultimo segno di vita della bimba è stato un rigurgito di latte, che però non è bastato a dare speranza.

In via Palazzi, tre minuti a piedi dal centro del paese, sono arrivati i sanitari del 118 e in zona è atterrato anche l’elisoccorso. Ogni soccorso è stato purtroppo vano. I sanitari hanno dovuto assistere mamma Rashida, vinta dal dolore: un forte malore l’ha colta richiedendo il ricovero in ospedale a Schiavonia. Intorno alle 13, è stata raggiunta dal marito, che è rimasto con lei per tutto il pomeriggio.

In casa è rimasto il nonno che, al di là di una breve parentesi nella caserma dei carabinieri di Ponso, ha trovato la consolazione di decine di parenti, giunti da tutta la Bassa padovane e dal Veronese. Ieri A. B. è stato denunciato per omicidio colposo: una prassi dovuta, nonostante la chiara testimonianza del vicino di casa che ha scagionato il 55enne. La salma di Safiyya, su indicazione della Procura di Rovigo, è stata trasferita nella camera mortuaria di Schiavonia. —

Pubblicato su Il Mattino di Padova