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Perde la vita dopo un volo di 50 metri: ecco chi era l’escursionista morto nelle Dolomiti Friulane

La vittima è commercialista Gabriele Marchioro di Feriole di Teolo con studio a Padova. Era in montagna con due amici ed era un esperto scalatore

TEOLO. Una spensierata giornata in montagna assieme a due amici si trasforma in tragedia per una disattenzione durante una discesa impegnativa a Forni di Sopra in Friuli. A perdere la vita è stato il commercialista Gabriele Marchioro, 56 anni, residente a Feriole di Teolo con lo studio in via Davila a Padova. Tradito da una passione che aveva nel cuore, le scalate in montagna. Ieri era assieme a due amici, uno dei quali ha assistito impotente alla sua morte.

Marchioro, assieme ai suoi compagni era a monte del rifugio alpino “Flaiban Pacherini” conosciuto come la porta delle Dolomiti friulane. Avevano raggiunto la Cima Val di Guerra a 2.300 metri salendo per la valle Cimoliana nel Pordenonese e quindi avevano deciso di scendere per la via normale nel primo pomeriggio.

La tragedia si è consumata mentre in due (il terzo amico a causa della stanchezza aveva deciso di scendere lungo una via che aggirava il monte) scendevano ed erano slegati. Marchioro è stato tradito da una roccia franosa ed è scivolato per una cinquantina di metri. È stato un escursionista slovacco, che stava percorrendo la stessa via ad assistere all’incidente e dare per primo l’allarme. Sono intervenuti sul posto gli uomini del Soccorso alpino e speleologico di Forni di Sopra e l’elicottero del 118, anche se, come hanno confermato i medici del servizio sanitario, per il commercialista non c’era più nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate che gli avevano causato un politrauma.

I due compagni di escursione, seppur distanti tra loro, sono stati raggiunti dagli uomini del soccorso alpino, hanno percorso un breve tratto in elicottero e quindi sono stati accompagnati a piedi sino a Forni di Sopra dai soccorritori. La salma della vittima invece è stata elitrasportata a valle e composta nella camera mortuaria del cimitero di Forni di Sopra in attesa del nulla osta per la sepoltura. Poco dopo i due compagni di escursione sono stati interrogati nella vicina caserma dei carabinieri dove hanno raccontato come si era svolta la giornata e il percorso che avevano deciso di affrontare per la salita e la discesa.

La notizia della morte di Marchioro si è subito diffusa tra gli amici creando dolore e commozione. Poco dopo sono stati i carabinieri ad avvisare la moglie Silvia e il figlio quindicenne, pure lui talvolta compagno di scalate in montagna con il papà. In tutti il ricordo di una persona scrupolosa che non sottovalutava mai la difficoltà delle escursioni che preparava nei dettagli con l’attrezzatura giusta per ogni itinerario. Ieri però un destino crudele era in agguato e il commercialista ha perso la vita in mezzo alle montagne che tanto amava. 

Gabriele Marchioro, grande appassionato di ultratrail, vestiva da anni la maglia del gruppo podistico Turristi Avis Aido di Montegrotto Terme. Sodalizio al quale è iscritto anche il figlio quindicenne, che ha raccolto la passione del papà. Sposato con Silvia, abitava a Feriole di Teolo vicino al birrificio Birdò. Gestiva uno studio di commercialista in via Davila a Padova. 

La notizia della morte, arrivata a Teolo ieri nel pomeriggio, ha addolorato gli amici più stretti come l’architetto padovano Matteo Grassi che con Gabriele ha organizzato svariate edizioni della TCE. La traversata dei Colli Euganei di 42 chilometri sul percorso dell’Alta Via, con partenza da Villa di Teolo.

 

«Quando mi è stata comunicata la notizia della tragedia sono rimasto senza fiato», afferma in lacrime Grassi. Gabriele fino a qualche anno fa si allenava molto spesso sui sentieri dei Colli Euganei con Lisa Borzani, la vincitrice del Tor Des Géants, che ora abita in Valle d’Aosta. «Sono addolorata era una persona stupenda che preparava le corse con grande impegno e serietà», afferma al telefono. Marchioro non amava solo correre. Era anche un grande appassionato della montagna e si era cimentato in diverse vie ferrate con Francesco Breda, l’amico di una vita.

 

 

Pubblicato su Il Mattino di Padova