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Tre giorni di ricerche, il corpo dell’ex infermiera nel canale Battaglia

ESTE

Dopo tre giorni di ricerche febbrili le acque del canale Battaglia hanno restituito il corpo ormai senza vita della donna scomparsa martedì scorso dalla sua casa. Decine di persone avevano passato al setaccio una zona sempre più vasta, a partire dal luogo della scomparsa, alle porte di Este. L’epilogo ieri verso le 16 nelle acque del canale a Battaglia Terme, nella zona delle chiuse, dove una moto d’acqua del soccorso acquatico dei vigili del fuoco di Rovigo ha individuato il corpo di Raffaella Gennaro, 64 anni, ex infermiera.

La donna era uscita di casa martedì scorso e da allora nessuno la aveva più rivista. Nelle ricerche sono stati impegnati per giorni i vigili del fuoco di Este, i sommozzatori di Venezia, le unità cinofile di Padova, Venezia, Gorizia e il personale TAS (topografia applicata al soccorso), gli agenti della polizia locale e i carabinieri di Este, insieme ai volontari della protezione civile. È stata perlustrata la campagna nei dintorni di Este anche con l’uso di droni e dei cani, mentre i sommozzatori hanno scandagliato le acque del canale Bisatto fino a Monselice, proseguendo poi verso Battaglia.

Ieri mattina un elicottero ha perlustrato dall’alto il corso d’acqua fra Monselice ed Este mentre continuavano anche le ricerche con le moto d’acqua e il gommone, oltre che via terra, il tutto coordinato nel centro operativo allestito dai vigili del fuoco alla stazione ferroviaria di Este. Otto anni fa un altro grave lutto aveva colpito la famiglia di Raffaella Gennaro con la morte del figlio Luca Bergamasco, 38 anni. Insieme all’ex parlamentare e amica Paola Goisis aveva scritto il toccante libro “La perla rara”, dedicato al ricordo sempre vivo del figlio. —

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Pubblicato su Il Mattino di Padova