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Scoperto uno scheletro nell’ex macello

La morte risale ad almeno tre mesi fa: è un uomo di 47 anni, senzatetto, si aspetta il riconoscimento ufficiale dei parenti

CITTADELLA

Un corpo senza vita a due passi dalle mura di Cittadella. A pochi metri dalla movida, dal centro storico, da uno dei luoghi più belli e ricchi dell’Alta Padovana, c’era il cadavere di un uomo di 47 anni. Una situazione di degrado, povertà, miseria, emarginazione è stata scoperta nel primo pomeriggio di ieri. Nell’edificio (ex macello comunale) che ospita le Poste – in un’area fra Porta Vicenza e Porta Padova, che nei progetti dell’amministrazione comunale dovrà essere riqualificata – c’è un’ala in vendita dov’è stato trovato lo scheletro di un uomo. Era lì da alcuni mesi, a quanto pare da almeno tre, secondo le prime ricostruzioni. Nessuno si era accorto di nulla prima di ieri.

La scoperta del cadavere è avvenuta casualmente: un incaricato della ditta Fincomp Plastic Real Estate Srl di Padova era impegnato a curare l’area verde che si trova all’esterno di un immobile al grezzo posizionato all’intersezione fra via Riva IV Novembre e via Andrea Palladio. L’operaio ha trovato, al primo piano della struttura, un corpo in evidente stato di decomposizione. Era di sesso maschile, adagiato su un giaciglio di fortuna. All’interno di quegli spazi liberi con ogni probabilità aveva trovato rifugio, si era creato un suo spazio al riparo dalle intemperie. Immediatamente è scattato l’allarme. Sul posto è arrivato anche il medico legale. Il luogotenente Renato Lago, comandante dei carabinieri della stazione di Cittadella, è stato impegnato a coordinare i rilievi da parte dell’Arma. Dopo una prima analisi, è emerso appunto che il cadavere èattribuibile ad un uomo di 47 anni residente a Cittadella, ma di fatto senza fissa dimora. Ora saranno i familiari a dover riconoscere ufficialmente il cadavere, partendo dagli oggetti rinvenuti e i vestiti che indossava. Nel corso del sopralluogo le forze dell’ordine hanno trovato una denuncia di smarrimento di documenti, potrebbe essere il pezzo di carta fondamentale per identificare con certezza la persona deceduta. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il decesso sarebbe comunque riconducibile a cause naturali. La scoperta del cadavere ha determinato una presenza di militari che ha attirato l’attenzione di numerose persone: in tanti si sono fermati a vedere cosa fosse successo e ben presto la voce si è diffusa.

Nei ricordi dei cittadellesi, e non solo, è tornata alla mente la vicenda di “Cembo”, al secolo Giuseppe Vicentini. Era l’uomo della carriola. Un anziano muto che percorreva le strade dell’Alta all’inizio del secolo. Un barbone strano ma mite. Nell’autunno del 2004 scomparve: venne ritrovato dopo alcune settimane, sotto le macerie di una casa abbandonata a Fontaniva. —

Pubblicato su Il Mattino di Padova