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Un corteo di Abarth per Mattia «Ciao, mio omino della luce»

L’ultimo, commovente saluto al 21enne morto in un incidente stradale Ricordata la sua passione per le auto, le parole della fidanzata e degli amici

CAMPOSAMPIERO

Tutti gli amici di Mattia Pagotto si sono stretti ieri a mamma Monica e a papà Giampietro nel dare l’ultimo saluto al loro figlio, morto in seguito a un drammatico incidente stradale. Mattia faceva parte di un gruppo di giovani dell’Altopiano appassionati di motori, in special modo Abarth, e ieri una trentina di ragazzi e ragazze sono arrivati da Bassano, Rossano e dai comuni limitrofi per accogliere con il rombo delle loro auto il feretro dello sfortunato 21 all’arrivo nel piazzale della chiesa dei Santi Pietro e Paolo e per poi scortarlo fino al cimitero.

COLLEGHI

Alle esequie c’erano anche colleghi di Mattia che lavorava in una ditta di Arsego che opera nel campo degli impianti telefonici e della fibra. Ha presieduto le esequie don Bruno Bevilacqua, parroco di San Marco, dove Mattia ha passato parte della sua infanzia, mentre hanno concelebrato don Claudio Bosa e don Mirco, della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, dove risiede la madre, e di Caselle di Santa Maria di Sala, paese del papà. «Non è facile esprimere i miei sentimenti e la mia e fiducia nel Signore celebrando questa eucarestia», ha confessato don Bruno con emozione. «È doloroso per tutti noi. Ho conosciuto Mattia da piccolo e già allora qualcuno lo aveva definito un terremoto, ma è stato in grado di superare le difficoltà e le prove della vita, che non sono mancate. L’esperienza della comunità, dello studio e del lavoro lo hanno forgiato e messo alla prova. Ma ora Mattia ha bisogno della nostra preghiera e noi abbiamo bisogno di prendere lezione e ammonimento dalla sua vita e da questa sua morte repentina. È il terzo giovanissimo di Camposampiero che muore in pochi mesi sulla strada: questi incidenti diventino un monito per ognuno di noi. È importante saper usare con prudenza gli strumenti delle comunicazione e del movimento, la moto e le auto».

RICORDI COMMOVENTI

Commoventi i ricordi degli amici. «Per me sei stato una parte importante della mia vita», ha detto uno di loro. «Grazie a te ho imparato ad essere più generoso, sorridente, umile. La tua mamma era tutto per te e ti prometto che farò il possibile per starle vicino e donare l’affetto che tu hai donato a me». «Mi hai dato tanto e mi hai insegnato che l’amicizia vera esiste», è la testimonianza di un altro ragazzo. Il ricordo più bello è stato quello della fidanzata: «Ciao piccolo omino della luce, che sorriso mi facevi quando ti chiamavo così, ridevi e mi dicevi che ero unica e mi hai sempre fatto sentire diversa dalle altre ragazze. Mi chiamavi ogni volta che avevi un viaggio lungo da fare o finivi il lavoro. Avrei un sacco di ricordi da raccontare, come le cene assieme, le dormite in macchina, partire per il mare senza organizzare. Questo non è un addio e mi ricorderò del tuo sorriso ogni volta che sarò triste. Veglia su di me, piccolo angelo». In cimiero gli amici hanno donato alla madre un orsetto con la scritta “Ciao Pago mascotte Abarth”. —

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Pubblicato su Il Mattino di Padova