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Italia al Mondiale con Usa e Canada Irlanda fuori, Scozia al ripescaggio

Nazionale femminile. Le “nuove” azzurre dopo la qualificazione a parma 

PARMA

Un terzo del Sei Nazioni femminile è per ora fuori dal Mondiale (nominalmente 2021) che si disputerà l’anno prossimo in Nuova Zelanda (debutto Italia-Usa il 9 ottobre a Whangarei nella poule B assieme alla favorita per il titolo Canada e la qualificata di Asia 1): è il verdetto choc delle Qualificazioni disputate a Parma che, non tenendo conto del ranking delle Nazionali hanno concentrato al Lanfranchi un girone della morte con quattro delle prime dieci al mondo (Italia da oggi al 7°) e solo un pass mondiale sicuro e un ripescaggio. Il clou sabato dopo i primi due turni che hanno visto allinearsi in classifica tutte a pari punti.

Per questo dopo la vittoria delle nuove Azzurre (un mix di esperienza e giovanissimi talenti, padovane e venete in maggioranza) contro la Spagna (34-10) e in attesa di Scozia-Irlanda (finita 20-18 allo scadere), staff e giocatrici stavano cercando di capire dove e come si sarebbe giocato il ripescaggio. L’ipotesi era quella di una facile vittoria delle irlandesi con tanto di bonus sulle scozzesi, considerate il fanalino di coda del 6 Nazioni. Ipotesi prime a 10 punti, con l’Italia al ripescaggio per la classifica avulsa decisa dallo scontro diretto.

Ma Flood e compagne sono cadute nel dramma di una partita irrisolta dopo un’ora e allora hanno puntato al risultato minimo (bastava il pari per il 2° posto) e sono passate a piazzare i calci invece di cercare touche in zona meta.

Manuela Furlan, capitana che sta traghettando il gruppo al suo clou nel 2019 (2° al Sei Nazioni) al passaggio generazionale, è soddisfatta: «La Spagna era un grosso punto di domanda. Non sapevamo come decifrarla. La sconfitta con la Scozia non la rendeva meno temibile. Ci siamo concentrate su quello che volevamo noi. E la cosa più bella è che le new entry si sono inserite nei meccanismi già rodati. Un gruppo fantastico». «Chiunque stia fuori dal mondiale delle quattro è un vero peccato» dice il ct Andrea Di Giandomenico «Per noi questa la qualificazione significa lavorare con calma per il Mondiale e programmare il futuro con le forze nuove. Sono stati due anni in “bolla” duri da gestire. Un ringraziamento vero alla Fir per il supporto».––

Pubblicato su Il Mattino di Padova