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Morto a 23 anni il figlio di Zamparini Tragedia per l’ex patron del Venezia

VENEZIA

Sono sconvolti per la morte del figlio di 23 anni, Armando, Maurizio Zamparini e la moglie Laura Giordani. Per l'imprenditore friulano e la seconda moglie una tragedia immensa che arriva in periodo non facile per l'ex patron del Palermo calcio: due anni vissuti fra vicende giudiziarie sulla compravendita del marchio e il fallimento del Palermo con le indagini della procura che vanno avanti per capire quali rapporti ci fossero fra il vecchio club e il presidente, ipotizzando una vendita fittizia della società.

Ieri mattina tutto è passato in secondo piano quando ad Aiello del Friuli, dove vivono i coniugi Zamparini, è arrivata la notizia della morte a Londra del loro unico figlio Armando, che si trovava in Inghilterra per ragioni di studio e dove aveva già conseguito una laurea. Armando è l'unico figlio di Zamparini dal secondo matrimonio, il quinto dopo Silvana, Greta, Andrea e Diego avuti dalla prima moglie. Giovedì mattina, per cause ancora da accertare, Armando Zamparini è morto nella sua camera d'albergo forse per arresto cardiocircolatorio.

Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che a trovare il corpo del ragazzo privo di vita sia stata una governante. I genitori si sono subito messi in viaggio per l'Inghilterra per capire cosa sia accaduto al figlio che a Palermo, durante gli anni in cui il padre era il proprietario del Palermo (fino al 2017), tutti conoscevano come Armandino. Il ragazzo era solito durante gli allenamenti della squadra giocare a bordo campo e poi intrattenersi con i calciatori che lo trattavano come una piccola mascotte. Tantissimi i messaggi di cordoglio che sono stati inviati, anche da parte della nuova proprietà del Palermo e dall'ex vicepresidente rosanero Tony Di Piazza.

Zamparini è uno dei nomi più noti della storia del calcio veneto. Il primo club di calcio di cui Zamparini è stato il "patron" fu il Pordenone Calcio (in quegli anni in Serie C2), ceduto per acquisire le quote azionarie del Venezia, di cui era già sponsor, all'inizio della stagione 1986-87. Nel luglio del 1987, l'imprenditore decise di fondere il Venezia con l'altra squadra del comune, il Mestre e di tentare la scalata alle categorie superiori. In quattro anni il Venezia di Zamparini conquistò la serie B e riuscì in un decennio a guadagnare la Serie A con Walter Novellino in panchina. Fu presidente del Venezia fino al luglio 2002, quando comprò il Palermo lasciando il Veneto. —

Pubblicato su Il Mattino di Padova