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In 57 lasciano Coalizione civica «Ma il civismo non è morto»

È terremoto in Coalizione civica per l’addio di 57 militanti storici e la chiusura del gruppo che si occupava di urbanistica. Ed è polemica per la definizione di «giovani deboli rappresentanti in giunta» affibiata polemicamente a Marta Nalin e Chiara Gallini: «Tengo a sottolineare il mio profondo sdegno per queste affermazioni – risponde l’altro assessore, Andrea Ragona – Al di là del fatto che solo chi non le conosce può pensare di poterle definire tali, chi lo fa è vittima di quei pregiudizi e di quella cultura che la mia, la nostra forza politica combatte da anni. Perché se essere giovani o essere donne è un problema, ribaltare quest’idea è proprio una delle ragioni per cui facciamo politica».

Quanto alla crisi politica, il coordinamento degli arancioni ribatte netto: «Prendiamo atto dell’uscita di cinquantasette persone. È sempre un dolore separare i percorsi, ed è sempre un peccato verificare che le pulsioni di scissione sono sempre attive a sinistra. A volte però, pur dispiacendosi, è chiaro che camminare assieme non era più possibile. E allora meglio salutarsi, anche se noi avremmo preferito con un arrivederci. Dispiace anche leggere dichiarazioni con evidente sapore patriarcale e sessista. Se sei donna e giovane, in questo paese, devi sempre dimostrare qualcosa in più. E non basta mai. Un’offesa gratuita e irrispettosa, di quelle che la saggezza degli anni dovrebbe invece suggerire di non fare, a maggior ragione verso due assessore che stanno svolgendo un ruolo fondamentale nel cambiamento della città».

Ma il coordinamento politico non è intenzionato a fare passi indietro: «Da parte nostra continuiamo tenacemente a cambiare la città e a rafforzare il nostro progetto politico, che non ha certo subito un’emorragia di iscritti. Coalizione civica non ha mai avuto 1.800 iscritti, quelli erano i firmatari dell’appello da noi lanciato prima delle amministrative del 2017 (tra cui c’erano tante persone appartenenti ad altre forze), mentre il numero dei nostri iscritti è sempre rimasto sostanzialmente costante negli anni. Continuiamo a lavorare, come abbiamo sempre fatto, per la città e per il programma che ci ha messo assieme e che continua a tenerci assieme, dalla battaglia contro la quarta linea dell’inceneritore al Piano degli Interventi al Regolamento dei Beni Comuni».

Anche Sinistra Italiana conferma il suo appoggio al progetto di Coalizione: «Pur con i suoi limiti resta a Padova uno spazio unico di partecipazione democratica dal basso che ha pochi eguali in Italia». —

Pubblicato su Il Mattino di Padova