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Veneto, il virus corre: 2mila contagi Festa no vax con Rossaro e Szumski

La sfida degli anti-vaccini: Capodanno a Lignano con i medici radiati e lo spettacolo “ The Covid Show”

Laura Berlinghieri / VENEZIA

Continua l’impetuosa cavalcata della pandemia in Veneto, aiutata dalla variante Delta, che è ormai la sola in circolazione nella nostra regione. Eppure c’è chi continua ad alzare l’asticella della sfida al virus. Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine, è stata infatti scelta per la festa di Capodanno No-vax promossa dall’associazione “Liberi si nasce”. L’invito rimbalza nelle chat e nei gruppi social frequentati da anti-vaccinisti e seguaci di cure alternative e metodi non scientifici.

Una festa che prevede tra gli altri gli interventi di Paolo Rossaro, 68 anni medico di famiglia padovano radiato dall’ordine per aver tentato di curare dal tumore un 35enne vicentino (poi deceduto) con vitamina C e integratori e amico dei genitori della giovane Eleonora Bottaro, morta di leucemia a 18 anni dopo aver rifiutato la chemio. Insieme a Rossaro ci sarà anche Riccardo Szumski, medico di famiglia e sindaco di Santa Lucia di Piave (Treviso) radiato dall’ordine perché apertamente no-vax; Alessandro Da Lio auto-proclamatosi ministro dell’economia e delle finanze del governo provvisorio del Tlt (Territorio Libero di Trieste); Mark Ulrich Pfister, consulente e ricercatore delle 5LG, le leggi biologiche teorizzate dal dottor Hamer, noto esponente dell’anti-scienza anche lui radiato per aver ideato e sostenuto l’utilità delle cure naturali contro il cancro. La serata vedrà anche uno spettacolo dal titolo “The Covid Show” tratto dall’omonimo libro di Andrea Tosatto, testo scritto con la prefazione della deputata No vax Sara Cunial. Il brindisi di mezzanotte sarà infine accompagnato, si legge nel programma, da un momento in cui «ci uniremo tutti per mandare i nostri intenti comuni all’Universo e lanciare una potentissima ondata di energia collettiva».

Tutto ciò mentre in Veneto l’Istituto Zooprofilattico evidenzia come la mutazione “Delta plus” è pari al 2,5% di dei campioni analizzati da fine agosto. Il virus ormai ha ripreso a galoppare da settimane, aiutato da una socialità tornata ai livelli pre pandemia e dalle temperature. Nelle ultime 24 ore si è tornati a sfiorare i 2mila nuovi casi (1.931) che hanno fatto salire a 23.825 il totale delle persone attualmente positive tra le sette province. Per individuare un dato altrettanto elevato bisogna riportare il calendario al 21 aprile. Nel mezzo c’è stata la campagna vaccinale, a cui in Veneto ha già risposto positivamente l’83% della popolazione.

E adesso qualcosa ricomincia a muoversi anche sul fronte delle prime iniezioni, con la spinta del timore di una possibile stretta sui tamponi. Gli ultimi dati giornalieri disponibili sono relativi a martedì, quando sono state somministrate 20.110 dosi. Del totale, 15. 127 erano vaccini “booster”. Tornando ai dati di ieri, quattro i decessi che si sono registrati nell’arco della giornata e nuova crescita dei ricoveri: 431 (+19) i posti letto occupati in area medica a cui aggiungere i 78 (+1) nei reparti di Terapia intensiva. —

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Pubblicato su Il Mattino di Padova