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Incidente alla Casa del turismo di Jesolo Operaio muore colpito da una bombola

Il contenitore è partito all’improvviso come un proiettile: Da Prat, 46 anni di Dolo, non ha avuto scampo. Salvo il collega

Giovanni Cagnassi /

Manutenzione fatale dell’impianto antincendio della Casa del Turismo, muore un operaio di 46 anni vittima del violento sfiato di una bombola antincendio che lo ha centrato dopo l’improvvisa attivazione del dispositivo. Teatro della tragedia, l’ufficio turistico di piazza Brescia al lido di Jesolo.

L’improvviso sfiato della bombola ha ucciso Fabio Da Prat, operaio 46enne di Dolo, dipendente della “RG Impianti” di Salzano. Una tragedia avvenuta nel cuore del lido, nel centro turistico di riferimento della città balneare, un grande immobile di proprietà della Città metropolitana. È la sede tra l’altro dell’ufficio Iat, informazione e accoglienza turistica, dell’associazione jesolana albergatori (Aja), di Fidimpresa & Turismo veneto e in generale della rete “Casa del Turismo”.

I due operatori della “RG Impianti” dovevano revisionare il sistema antincendio e in particolare controllare le quattro bombole che si trovavano nel piano interrato dello stabile, un vano utilizzato anche come magazzino, quando intorno alle 11.20 gli 11 impiegati e dirigenti in quel momento al lavoro hanno avvertito il fragore di quella che a tutti è parsa un’esplosione provenire dal piano interrato.

Uno dei due operai, miracolosamente sopravvissuto, è corso al primo piano e li ha avvertiti della morte del collega. Hanno subito chiamato i soccorsi al 118 e in pochi minuti è giunta un’autoambulanza con i vigili del fuoco del distaccamento di Jesolo, carabinieri, polizia di Stato e polizia locale, prima dell’arrivo dello Spisal dell’Usl 4, organo che ha competenza per gli incidenti sul lavoro.

Per Da Prat non c’è stato nulla da fare: è con tutta probabilità morto sul colpo a causa della bombola che lo ha colpito nei punti vitali. La bombola era riempita con argon e azoto, gas disciolti al 50 per cento ciascuno al suo interno. Doveva essere vuota, a quanto risulta, e anche il manometro, strumento che misura la pressione, sarebbe stato a zero. Ma quando i due operatori hanno tolto la bombola dal suo supporto, il sistema antincendio è scattato improvvisamente, con lo sfiato violentissimo del gas che l’ha fatta partire come un missile roteando dentro la stanza, rimbalzando sui muri e travolgendo il 46enne che è crollato a terra senza vita.

Il collega, d’istinto, si è gettato a terra, in mezzo al gas e alla polvere che si è alzata come una nuvola. Per sua fortuna il contenitore ha concluso la sua traiettoria impazzita senza colpirlo. Si è alzato nella polvere ed è riuscito a raggiungere l’uscita per poi salire al piano terra e chiedere aiuto, sotto choc.

Prima di correre a chiedere i soccorsi, infatti, ha visto il compagno riverso a terra, immobile, e ha capito che per lui non c’era nulla da fare. Una scena impressionante anche perché conseguenza di un incidente apparentemente banale, forse di un guasto tecnico. In breve tempo, le forze di polizia hanno raggiunto l’immobile e transennato l’ingresso al piano interrato, che è finito sotto sequestro. Hanno atteso l’arrivo dello Spisal, incaricato di eseguire tutti gli accertamenti sugli infortuni sul lavoro, che dovrà ricostruire i fatti per accertare eventuali responsabilità.

Alla Casa del Turismo di Jesolo le forze di polizia e i vigili del fuoco si sono trattenuti per ore, fino a quando la salma è stata rimossa e ricomposta in cella mortuaria, ora sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria, così come i locali in cui è avvenuta la tragedia.

La pm di turno Patrizia Ciccarese, che coordina le indagini, è in contatto con Spisal e vigili del fuoco che stanno conducendo le indagini sull’infortuno mortale. Si dovrò accertare se la tragedia è stata causata da un problema alla bombola o da un errore umano. La pm dovrà inoltre valutare se disporre o meno l’autopsia sulla vittima.

La Casa del Turismo dovrebbe entro breve tempo passare in proprietà dalla Città metropolitana al Comune di Jesolo. —

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Pubblicato su Il Mattino di Padova