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Arrestato Henrique, l’uomo del camper di Bassano: «Ha ucciso a botte Giulia, pugni inferti con un anello»

L’oggetto contundente che i carabinieri non riuscivano a trovare era il realtà il gioiello che il sudamericano indossava

BASSANO DEL GRAPPA. È stato arrestato con omicidio aggravato Henrique Cappellari, 29 anni, di origine brasiliana, compagno di Giulia Rigon, la 31enne di Asiago, trovata morta all’alba di domenica, in un camper parcheggiato in un’area di sosta per automezzi nella periferia di Bassano.

Per la Procura di Vicenza, che ravvisa il pericolo di fuga, è stato lui a uccidere la donna al termine di una prolungata colluttazione, durante la quale l’avrebbe colpita più volte causandole ferite lacero-contuse.

E l’oggetto contundente che inizialmente gli investigatori non riuscivano a trovare è probabilmente il vistoso anello che il sudamericano indossa. Nessuna caduta accidentale, quindi. Nella relazione del medico legale si parla di plurimi e violenti traumi, con ferite da difesa rilevate sulle braccia di lei.

Ma dalla situazione ricostruita dagli investigatori emergono anche queste due vite difficile. Lei soffriva di disturbi psichiatrici e aveva abbandonato il percorso di cura proprio per andare a vivere nel camper con il fidanzato. In un’occasione lui ha anche picchiato il padre di lei, che voleva parlarle per convincerla a riprendere il percorso. Un tentativo disperato per convincerla ad abbandonare quel camper e a tornare in casa. Ma non c’era stato niente da fare.

Era stato proprio Henrique, domenica mattina, a lanciare l’allarme. Messo sotto torchio dai Carabinieri e dalla pm Serena Chimichi, si è sempre professato innocente.

Sosteneva che la morte della giovane fosse da ricondurre a una caduta accidentale sull’asfalto, in seguito a una lite. Una ricostruzione che non ha mai convinto gli inquirenti, anche a causa delle ferite sul corpo della donna: un grosso taglio sulla fronte, compatibile con un colpo inferto con un oggetto contundente, e altre ecchimosi ed escoriazioni su diverse parti del corpo.

Tracce di sangue erano state rinvenute all’interno del mezzo, sulla sua porta d’ingresso e sull’asfalto del parcheggio. Cappellari, che viveva nel camper insieme alla donna, ha trascorso la notte tra domenica e lunedì in una comunità parrocchiale di Bassano, dopo essere stato sottoposto a un interrogatorio-fiume davanti al pubblico ministero. Ora l’arresto.

Pubblicato su Il Mattino di Padova