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Campodarsego, papà di due figli malato di Sla muore a 53 anni

Il geometra Carlo Toto è mancato il 2 gennaio, funerale 15 gennaio. Colletta per la famiglia: raccolti 10 mila euro

CAMPODARSEGO. Due paesi, Campodarsego e Massanzago, uniti nel dare l’ultimo saluto a Carlo Toto, 53enne geometra morto il 2 gennaio a causa della Sla, una grave malattia neurodegenerativa progressiva che lo ha strappato alla moglie e ai due figli in età scolare.

Il funerale di Toto viene celebrato domani 15 gennaio alle 10.45 nella chiesa di Campodarsego. Questa sera, alle 20.30, nella stessa chiesa viene recitato il rosario.

Toto aveva cominciato ad avvertire i primi sintomi di un malessere un paio di anni fa ma ha avuto la certezza che fosse proprio la Sla solo nell’estate dell’anno scorso. La diagnosi ha sconvolto la famiglia e tutti coloro che conoscevano lo stimato geometra, fra cui i colleghi di lavoro dello studio associato Vedovato di Massanzago, dove Toto ha svolto trent’anni di professione. Purtroppo la malattia ha avuto un decorso molto veloce e ultimamente sarebbe stata aggravata da sopraggiunte complicazioni, fino alla morte di inizio anno.

Di fronte a questo dramma amici e parenti hanno pensato di fare qualcosa di concreto per la sua famiglia, fortemente provata. Così il 4 gennaio è partita una raccolta fondi in favore dei figli organizzata su gofundme.com e accompagnata dalla spiegazione sull’iniziativa.

«Carlo è partito per il suo lungo viaggio, ha lottato sino alla fine come solo lui sapeva fare. Ha lasciato un vuoto incolmabile che non riusciremo a superare facilmente ma il suo sorriso, il suo sguardo sempre sincero, la sua determinazione, la sua voglia di scherzare sempre non le dimenticheremo mai. Ma ora che Carlo non c’è più, Sara e Alberto hanno bisogno del nostro aiuto per poter affrontare la vita e il futuro senza il loro meraviglioso papà».

La risposta è stata immediata: la generosità dei cittadini ha fatto sì che in soli 9 giorni la cifra raccolta abbia superato l’obiettivo prefissato, superando i 10 mila euro. La donazione viene lasciata ancora aperta nel caso qualcun altro si volesse aggiungere.

È stato unanime il cordoglio per la morte di Carlo Toto e sono tante le testimonianze di incredulità e di dolore, fra cui quella del sindaco Valter Gallo che lo conosceva fin da bambino e parteciperà al funerale. Così come quelle del presidente del consiglio comunale Marco Agostini, che così lo ricorda: «Ho conosciuto Carlo per essere stato suo vicino di casa» dichiara Agostini «Di lui stupiva l’ironia intelligente e uno sguardo mai scontato sulla realtà. Ho condiviso l’iniziativa della donazione per i figli, che è anche il segno del bene seminato da Carlo in vita».

Ma è soprattutto la testimonianza dei colleghi che hanno condiviso più di trent’anni di lavoro nello studio associato a tratteggiare la figura di Carlo Toto. «Da noi è stato il suo primo e unico impiego» afferma un collega «È arrivato a fine anni ’80 e ha lavorato prima nello studio di Vigodarzere e quando è stato chiuso è venuto a Massanzago. Una persona sempre simpatica e scherzosa, aveva sempre quell’allegria contagiosa e un atteggiamento positivo che disponeva bene la giornata. Negli ultimi tempi ha lottato parecchio, faceva riabilitazione, voleva venirne fuori da questa situazione, purtroppo verso fine anno c’è stata qualche complicanza. Parteciperemo tutti, con dolore, al funerale».

Pubblicato su Il Mattino di Padova