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Padova dà l’addio ad Aurelio Santinello, lo storico costruttore dell’Ifip

Era alla guida dell’azienda fondata dal nonno nella seconda metà dell’Ottocento. Ha realizzato le scuole De Nicola a Piove di Sacco e Kennedy a Monselice

PADOVA. È morto  Aurelio Santinello. Avrebbe compiuto 90 anni il prossimo 20 maggio. Lascia le tre figlie Manuela, Sabina e Caterina e numerosi nipoti e pronipoti. I funerali si terranno giovedì 27 gennaio alle 15 nella chiesa parrocchiale di Castelnuovo di Teolo, dove abitava da molto tempo. Tra gli anni Settanta e Novanta e fino agli anni Duemila, è stato tra i protagonisti dello sviluppo edilizio della città e dei comuni della cintura.

In cinquant’anni di carriera Aurelio Santinello, titolare dell’omonima azienda fondata nella seconda metà dell’Ottocento da Demetrio ed ereditata poi da Marino nel 1918, ha costruito molti edifici pubblici, tra cui gli istituti superiori De Nicola a Piove di Sacco e Kennedy a Monselice.

Per oltre mezzo secolo è stato titolare dell’impresa omonima a Caselle di Selvazzano che produceva manufatti in cemento armato precompresso. Un’azienda che arrivò ad essere conosciuta in tutta Italia e, negli anni d’oro, occupava 65 dipendenti. Nel 1971, 1973 e 1983, ha fatto parte del direttivo provinciale dell’Ance.

La sua famiglia sino a pochi mesi fa era proprietaria dell’intera area ex Ifip (Iniziative Finanziarie Immobiliari Padova), che attualmente è stata acquistata dall’imprenditore Agostino Candeo per realizzare un campus per studenti universitari.

Tra coloro che lo conoscevano bene anche l’ingegnere Leonardo Antonio Cetera: «Se n’è andato uno dei costruttori ed imprenditori della vecchia guardia del settore – ricorda l’ex presidente dell’Ance – con lui se ne vanno quattro generazioni di una grande impresa che era nata prima del Novecento».

«La nuova Padova gli deve molto. Negli anni in cui era più giovane l’ho frequentato anche nella vita privata. Lo ricordo come un uomo sportivo ed un atleta non di poco conto. Correva spesso in bicicletta, ma, prima di tutto, era un bravissimo tennista amatoriale. Tanti anni fa vinse anche un torneo regionale nella terza categoria. Il mio abbraccio più sincero va alla famiglia». La figlia Caterina è stata per decenni giudice del lavoro ed attualmente è presidente del Tribunale di Padova

Pubblicato su Il Mattino di Padova