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Infarto in vacanza, maestra muore a 58 anni. Aveva già perso un figlio

La tragedia a Cavallino Treporti durante le ferie.  La docente era con il marito, che stava preparando la colazione. Nel 2016 il figlio quindicenne ucciso da un attacco d’asma

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE. Un attacco cardiaco ha strappato alla sua famiglia Sandra Massarotto, 58 anni, docente all’istituto Camerini di Piazzola sul Brenta. È successo tutto in pochissimi drammatici minuti ed è risultato purtroppo vano l’intervento del marito della donna, Mario Zangoni, che gli ha praticato il massaggio cardiaco in attesa dell’ambulanza. Quando il Suem è arrivato, il medico ha solo potuto constatare l’avvenuto decesso.

La docente era asmatica, ma stroncarla è stato un infarto. Essendo spirata in casa, la docente non è stata portata all’ospedale ma è stata affidata al marito, che ha deciso di farla trasportare dalle onoranze funebri all’obitorio dell’ospedale di Camposampiero in attesa di programmare le esequie, che verranno celebrate nella chiesa di San Giorgio delle Pertiche.

La disgrazia è avvenuta a Cavallino Treporti, dove Sandra si trovava per un periodo di vacanza. Giovedì sera l’aveva raggiunta per il weekend il marito, stimato funzionario della Arneg di Marsango e vicepresidente del consiglio pastorale della parrocchia di San Giorgio delle Pertiche. La figlia Ester era rimasta a Padova per motivi di lavoro mentre la sorella Emma era all’estero in vacanza.

Ieri mattina marito e moglie si apprestavano a passare una giornata all’insegna della tranquillità. Doveva essere una giornata di vacanza anche per Zangoni, invece si è trasformata in un incubo.

«Papà mi ha chiamato alle 7, essendo mamma asmatica pensavo fosse un malore, una crisi. Ma questa mattina (ieri mattina, ndr) è stato un attacco di cuore», dice Ester con un filo di voce. «Papà si era alzato per preparare la colazione. Era in cucina quando ha sentito dei rumori».

Zangoni è corso dalla moglie, trovandola tutta rossa in viso, non respirava. Ha fatto tutto quello che poteva per salvarla mentre chiamava il 118 chiedendo di fare in fretta. «Purtroppo ero presente, le ho fatto il massaggio cardiaco e ho chiamato l’ambulanza, che è arrivata subito ma non c’è stato niente da fare», conferma Zangoni, che non riesce a proseguire, sopraffatto dal dolore.

La docente si portava sempre dietro il “ventolin” per intervenire nelle possibili crisi d’asma che arrivano improvvise. Chi meglio di lei poteva saperlo, che aveva vissuto la tragedia della morte del figlio adolescente proprio a causa di una crisi d’asma che nessun farmaco o massaggio è riuscita a bloccare.

Giulio Zangoni aveva solo 15 anni quando nel luglio del 2016 ebbe un violento attacco di asma alle 2 della notte dopo aver visto una partita alla tv insieme al papà. Ha solo avuto il tempo di avvertire il padre che non respirava, dirgli che aveva già preso i farmaci e chiedergli se poteva fare l’aerosol prima di accasciarsi.

Ester, all’epoca ventenne, ebbe la prontezza di stendere il fratello sul tappeto e praticargli il massaggio cardiaco. Già l’anno precedente Ester aveva salvato il fratello durante la prima crisi. Allora fu tutto vano e Giulio spirò fra la disperazione dei genitori e delle sorelle.

Ora il dolore si ripete e strazia: a tradire, stavolta, è stato il cuore. La notizia della morte di Sandra Massarotto ha raggiunto anche il parroco di San Giorgio, don Lorenzo Biasion, tornato ai campiscuola dopo essere stato in paese per celebrare il funerale di Gabriella Squarise. «Sono colpito dal grave lutto e sono vicino alla famiglia, conosco bene Mario Zangoni», dice il sacerdote.

Cordoglio esprime anche il sindaco di Piazzola sul Brenta, Valter Milani: «Conosco da molti anni la famiglia, mia moglie è collega di Sandra, una docente stimata e benvoluta. La notizia ci rattrista».

Pubblicato su Il Mattino di Padova