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Addio a Giuseppe Pettenuzzo lo storico fornaio “gentile”, lutto a San Giorgio in Bosco

Molte attestazioni alla famiglia, l’uomo era bevoluto da tutti. «Ci mancherà il tuo sorriso, le tue parole, la tua gioia di passare un po’ di tempo insieme»

SAN GIORGIO IN BOSCO. Se ne va un pezzo di storia e di tradizione, il fornaio del paese, il creatore del pane che tanti amavano e che continuano a gustare con piacere.

La comunità di San Giorgio in Bosco piange in questi giorni la scomparsa di Giuseppe Pettenuzzo, 79 anni, per tutti “Bepi Sissa”. Lascia la moglie Giuliana e i figli Marco e Alessandro.

Il funerale si è svolto martedì alle 16 in chiesa a San Giorgio in Bosco. Intanto, sui social è continuo il flusso di ricordi e di affetto per un uomo che sapeva farsi voler bene e che amava giocare a carte, che aveva sempre la battuta pronta e la capacità di alleggerire la situazione, che più di qualcuno definiva un “maestro”: «Mi hai insegnato il mestiere», ricorda chi cominciò con lui a 16 anni. Generazioni di ragazzini delle medie si sono messi in fila per il suo panino baguette, era il fornitore del supermercato Bocchi, le sagre avevano lui come riferimento. Ha lavorato fino alla fine: «Una persona eccezionale».

Che si rivolgeva a tutti con premura: «Quando arrivi a prendere il pane? Ti bastano? Se ti serve ancora chiamami». I ricordi: «Ci mancherà il tuo sorriso, le tue parole, la tua gioia di passare un po’ di tempo insieme». La Pro loco gli ha dedicato un post: «Carissimo Bepi, in poco tempo ci hai lasciati, desideriamo ricordarti per il tuo sorriso e ringraziarti per la tua disponibilità nel rifornirci annualmente il pane per la pedalata del primo maggio». Era un’icona: «Ci sono persone che per il loro modo di essere, il loro lavoro e la loro simpatia diventano personaggi caratteristici di un luogo. Lui era uno di questi».

San Giorgio in Bosco perde un pezzo di storia, «ma resta il ricordo di una gran bella persona».  

Pubblicato su Il Mattino di Padova