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Colto da un malore mentre sta lavorando. Inutili i soccorsi, artigiano muore a 54 anni. Lutto a Massanzago

Gianfranco Vedovato era intento a tagliare un pioppeto nel Trevigiano. Il paese in lutto: «Pilastro della Protezione civile»

MASSANZAGO. Un infarto ha stroncato la vita di Gianfranco Vedovato, volontario di Protezione civile e artigiano nel settore del taglio degli alberi.

Vedovato, che aveva 54 anni ed era un esperto boscaiolo, era stato chiamato per andare in aiuto a una ditta di Scandaolara, nel comune trevigiano di Zero Branco, per tagliare dei pioppeti.

Così ieri mattina aveva raggiunto il luogo dove doveva operare ma, all’improvviso, ha accusato un malore. Gli altri operatori lo hanno visto accasciarsi e hanno tentato di prestargli aiuto ma non si è più ripreso nonostante l’intervento immediato dei colleghi che, nel frattempo, avevano allertato i soccorsi.

Sul posto sono arrivati l’ambulanza e l’elisoccorso di Treviso, purtroppo non c’era più nulla da fare, il medico ha solo potuto constatare l’avvenuto decesso. La salma di Vedovato è stata trasportata all’ospedale di Noale. La notizia dell’accaduto è subito rimbalzato a Massanzago, dove Vedovato è conosciutissimo e dove ha sede l’attività, che svolge in proprio.

«Sono il datore di lavoro di me stesso» amava dire. Oltre ad essere il “numero uno” del settore, Vedovato era anche volontario della locale Protezione civile.

La prima ad essere informata della disgrazia è stata la moglie, Maria Masiero. Poi anche il collega del gruppo di volontari, Rino Siviero.

«Sono costernato e senza parole» dichiara Siviero «erano già sette anni che Vedovato era volontario, una colonna del nostro gruppo. Una persona sempre pronta a rispondere alle richieste, il primo a dare disponibilità in caso di qualsiasi emergenza. Che si prodigava in tutto e per tutto. Andava in giro a tagliare pioppeti ed era molto richiesto. Lavorava anche di sabato, lavorava sempre».

La disponibilità di Vedovato era molto apprezzata anche dall’assessore alla Protezione civile Alfio Gallo. «Vedovato lavorava sul taglio piante, uno dei migliori, si faceva in quattro per risolvere le problematiche: non ho parole ma solo tanta amarezza» dichiara Gallo «era un buona persona, sempre disponibile con la Protezione civile, ma anche singolarmente. Lui dava sempre una mano, se c’era qualche problema per i temporali interveniva generosamente».

Vedovato abitava in via Sole, con la moglie Maria e i due figli, una ragazza e un ragazzo. Appresa la notizia il sindaco Stefano Scattolin è andato a portare il cordoglio del paese alla famiglia.

«È una vera tragedia» afferma il sindaco «Vedovato lascia anche due figli in minore età, la sua era una famiglia molto unita» dice ancora Scattolin–. «Vedovato lo incontravo parecchie mattine quando si fermava in centro prima di andare al lavoro. Collaborava con diverse persone e con alcune ditte nel taglio del legname. Era una persona semplice e sensibile, che amava il suo lavoro e a casa gli piaceva tenere degli animali. Sono dispiaciuto per questa improvvisa perdita di un marito e di un padre affettuoso».

Pubblicato su Il Mattino di Padova