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Morto in Messico, a giorni il rimpatrio del padovano Matteo Garbisi

Il 45enne è scomparso lo scorso 11 novembre a Playa del Carmen. Il funerale sarà alla Sacra Famiglia

Non sono ancora rientrate le ceneri di Matteo Garbisi, il 45enne padovano morto per un infarto lo scorso 11 novembre a Playa del Carmen, in Messico, dove viveva da 4 anni. Per la partenza verso l’Italia mancavano infatti due atti, uno del Comune di Playa del Carmen e l’altro dell’ambasciata. Adesso sembra che tutte le carte siano in ordine e lunedì 15 gennaio dovrebbe essere organizzato il rimpatrio con l’aereo.

Una volta che le ceneri faranno ritorno in Italia e poi a Padova, la famiglia potrà finalmente organizzare il funerale di Matteo, che con ogni probabilità verrà celebrato un sabato nella chiesa della Sacra Famiglia.

Matteo è mancato l’11 novembre e la sua morte, come ha raccontato la mamma Renata, è stata successiva ad alcuni problemi di salute. La donna lo sentiva spesso al telefono e lui le raccontava di qualche malessere, tanto che lei aveva insistito perché tornasse in Italia in modo da essere curato al meglio. Lui però aveva preferito rimanere a Playa del Carmen.

Dall’11 novembre la famiglia non ha avuto più sue notizie per più di un mese. La mamma, che era titolare di un negozio storico di pulitura di via Santa Lucia 95, oggi chiuso, si è subito allarmata ed è anche andata a sporgere denuncia di scomparsa ai carabinieri di Padova. Solo dopo 40 giorni, e in maniera del tutto casuale, grazie a un amico italiano presente a Playa del Carmen, è venuta a sapere che Matteo era morto. Stava tornando dalla farmacia quando si è sentito male. Si è appoggiato al cancello di un’abitazione, colto da un infarto che purtroppo non gli ha lasciato scampo. Un’amica con cui viveva in Messico, non vedendolo più tornare a casa ha dato l’allarme.

Subito sono stati attivati l’Interpol e la polizia messicana, oltre ad ambasciata e consolato. Sono stati anche setacciati gli ospedali della zona, ma nulla. La famiglia, nonostante le continue telefonate ad ambasciata e consolato in Messico, non ha più avuto notizie. Per ritrovare il corpo di Matteo in un obitorio sono stati necessari 40 giorni.

Pubblicato su Il Mattino di Padova