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Muore mentre va a pagare le tasse

Ex tabaccaio stroncato da infarto davanti alla banca. I passanti lo vedono riverso a terra e credono sia vittima di una rapina

SELVAZZANO. Doveva andare in banca a fare un versamento: Tasi e Imu scadono proprio oggi. Appena sceso dalla macchina, mentre si accingeva ad entrare nella filiale di Selvazzano della Banca di credito cooperativo di Sant’Elena, che si trova proprio di fronte all’ingresso dell’hotel Piroga, è stato colpito da un infarto fulminante ed è stramazzato a terra sotto gli occhi della moglie, che era rimasta ad attenderlo nell’auto.

È deceduto così, pochi minuti prima di mezzogiorno di lunedì, Ugo Di Narda, settantaduenne ex gestore della tabaccheria-cartoleria di via Euganea 51, nel quartiere di San Domenico. A nulla sono valsi i tentativi di rianimare l’uomo prima con l’uso del defibrillatore e successivamente con il massaggio cardiaco. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e anche una pattuglia dei carabinieri della stazione di Selvazzano.

Nel giro di pochi minuti sul piazzale della banca si è formato un capannello di curiosi. Alcuni automobilisti in transito sulla trafficata via Euganea, la strada che dalla rotatoria di Tencarola porta verso i Colli Euganei, hanno pensato che si trattasse di una rapina finita in tragedia. «Quel lenzuolo bianco steso a terra, proprio di fronte all’entrata dello sportello bancario, e la presenza dei carabinieri mi ha fatto pensare che ci fosse stata una sparatoria», racconta Bruno Di Natale. «Quando mi sono avvicinato all’ingresso della banca mi sono reso conto di quello che era successo. Devo dire che i sanitari hanno fatto tutto il possibile per tentare di salvare Di Narda. Hanno cercato di collaborare ai soccorsi anche alcuni controllori dell’Aps che si trovavano a passare da quelle parti a bordo di un’utilitaria della multiutility. Purtroppo, per l’ex tabaccaio non c’è stato nulla da fare».

Ugo Di Narda, che era originario di Bolzano, sembra soffrisse da qualche tempo di problemi cardiocircolatori. Aveva lasciato l’attività un paio d’anni fa dopo che nel 2010 aveva subìto una rapina. Il malvivente minacciandolo, con la pistola si era fatto consegnare i 3.500 euro dell’incasso e dopo averlo fatto stendere a terra era scappato. Prima di aprire la tabaccheria in via Euganea 51 Di Nardo gestiva una rivendita a Brusegana. La morte di Ugo Di Narda Lascia nel dolore la moglie Carla Girardi e i figli Cristina e Stefano che abitano a Selvazzano, rispettivamente in via Bracciano e in via Vivaldi.

Pubblicato su Il Mattino di Padova