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Traffico di mezzi agricoli i giudici smontano l’accusa

Non regge l’ipotesi di un’associazione a delinquere per furti e ricettazione Le condanne sono tre e per reati minori, gli altri undici imputati sono assolti

PIOVE DI SACCO. Tre condannati per reati minori rispetto alle originarie imputazioni e ben 11 assolti. Si è chiuso così ieri pomeriggio il processo a carico di 14 persone accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata a furti e ricettazione. Secondo l’ipotesi accusatoria si sarebbe trattato di una banda organizzata – promossa da Bruno Cainero, artigiano di Piove morto a 45 anni e già uscito tragicamente di scena – formata da artigiani, operai e autisti tutti attivi nel settore movimentazione terra. Questi ultimi (o alcuni fra loro) avrebbero fatto sparire rimorchi o motrici, rubate a varie aziende, rivendute in Romania e Moldavia dopo aver cancellato il numero di telaio non prima di aver denunciato il furto o la rapina del mezzo in qualità di dipendenti delle imprese proprietarie. Ma la tesi accusatoria non ha retto il confronto processuale. Il tribunale di Padova ha inflitto due anni e sei mesi di carcere a Davide Doardo, 30 anni di Campolongo Maggiore per il furto aggravato di un autoarticolato Iveco rubato in un parcheggio a Polverara e per aver presentato la denuncia (falsa) in merito al furto di un caterpillar in leasing avvenuto (a suo dire) a Campagna Lupia; due anni e due mesi oltre a 2 mila euro di multa e al pagamento delle spese processuali a Vittorio Valgimigli, 73 anni di Borgo Tossignano, e a Damiano Disarò, 64 anni di Codevigo, per concorso in ricettazione di un semirimorchio risultato rubato l’11 giugno 2008 a Campolongo Maggiore ai danni della ditta Costruire snc di Ledi Masiero. È stato poi dichiarato il “non doversi procedere” nei confronti di Davide Doardo per appropriazione indebita (mancava la querela), mentre tutti gli altri imputati, ben undici, sono stati assolti perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto. Si tratta di Enrico Bozzato, 45 anni di Piove di Sacco; Simone Brusegan, 40 di Campolongo Maggiore; Nicolae Capbatut, moldavo 39enne senza fissa dimora; Damiano Disarò, 64 di Codevigo; Damiano Doardo (fratello di Davide), 26 di Campolongo Maggiore; Raffaele Donè, 63 di Noale; Giovanni Giraldo, 61 di Arzergrande; Ezio Martini, 49 di Piove di Sacco; Valentin Rusti, romeno di 35 anni residente a Piove di sacco; Emanuele Surian, 36 di saluggia; Ludmila Virlan, 41, moldava residente a Padova. Tra i difensori i penalisti Enrico Cogo, Alessandro Pio meneghini, Luca Voltan, Giuliano Tiribilli, Danillo Taschin.

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Pubblicato su Il Mattino di Padova