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Morto uno dei killer dell’agente Trevisan

Paolo Bertolin si è accasciato alle casse dell’In’s. Fu condannato a 24 anni di carcere per concorso in rapina e omicidio

Era uscito di galera nel 2006 grazie all’indulto, dopo aver scontato circa 15 anni dietro le sbarre per concorso in rapina e nell’omicidio del poliziotto Arnaldo Trevisan. Paolo Bertolin, 54 anni, l’uomo morto d’infarto alle casse del discount sabato sera, era uno dei due assassini dell’agente freddato in stazione il 16 maggio 1988.

Aveva appena fatto la spesa all’In’s di piazza Mazzini e stava per pagare quando si è accasciato di fronte alla cassiera. Nonostante l’intervento di alcuni presenti e dell’ambulanza del 118 non c’è stato nulla da fare. I carabinieri giunti sul posto, una volta controllata la carta d’identità dell’uomo ormai esanime, si sono resi conto subito di chi si trattava e di quale fosse la sua storia.

Bertolin fu condannato per un delitto orrendo. Il delitto di un ragazzo di 22 anni, Arnaldo Trevisan, che da alcuni mesi prestava servizio nelle Volanti della Questura. La mattina del 16 maggio 1988 era stata messa a segno una rapina a Padova, nell’ufficio postale di via Lando. Due banditi erano scappati con un bottino di 80 milioni di vecchie lire. L’allarme era massimo. In stazione Trevisan aveva notato due giovani sospetti che erano appena saliti a bordo del bus numero 3. Si era avvicinato impugnando la pistola d’ordinanza e gridando: «Uscite». Uno dei due aveva risposto aprendo il fuoco e sparando 5 colpi contro il giovane poliziotto.

Bertolin era stato arrestato nel novembre dell’88 in Portogallo, paese dal quale fu estradato. Il presunto complice, Francesco Badano, si suicidò il giorno dopo l’arresto, il 17 maggio ’88.

Secondo la Corte d’Assise di Padova Paolo Bertolin era il complice di Badano. Ma non fu lui a sparare e non voleva commettere quel delitto. La sentenza fu pronunciata il 21 giugno 1990. Tuttavia, il 6 marzo dell’anno successivo la Corte d’Assise d’Appello di Venezia, con un verdetto a sorpresa, aggravò la pena a Bertolin, che si è sempre proclamato innocente: gli vennero inflitti 24 anni in totale. Sentenza confermata anche in Cassazione il 29 ottobre 1991. All’epoca dei fatti Bertolin aveva 29 anni e abitava in via Danieletti, all’Arcella.

Attualmente risiedeva in via Euganea 108. Dopo la lunga battaglia legale stava cercando di riappropriarsi della sua vita.

e.ferro@mattinopadova.it

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Pubblicato su Il Mattino di Padova