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Dose letale, muore in piazza Salvemini

Nuovo dramma nel distretto delle banche: 44 enne trovato privo di vita, rianimato e salvato un secondo tossicodipendente

È morto per una dose letale di eroina sotto i portici di piazza Salvemini, il distretto delle banche, la sede di Antonveneta: un alveare di uffici e studi professionali. Giorgio Cocco, 44 anni, lontane origini cagliaritane ma ormai padovano da tempo, tossicodipendente noto e presente in tutte le banche dati delle forze di polizia, è stato trovato privo di vita ieri poco dopo mezzogiorno. L’allarme l’ha dato il portiere di un palazzo perché le due persone che dormivano accanto a lui in un giaciglio di fortuna sotto le insegne della banca, nemmeno se n’erano accorte: uno stava dormendo, l’altro giaceva riverso con la bava alla bocca dopo essersi sparato in vena probabilmente la stessa droga. Un nuovo dramma della tossicodipendenza nella cittadella finanziaria di Padova.

L’allarme alle 12.20

I primi ad arrivare sono stati medici e infermieri del Suem 118 che hanno soccorso entrambe le persone a terra. Giorgio Cocco non dava alcun segno di vita. L’uomo che gli stava accanto invece, F.B., 39 anni, padovano, ha ripreso a respirare con ritmo grazie al massaggio cardiaco estenuante messo in atto dal personale dell’ambulanza. È stato ricoverato d’urgenza e il suo corpo ha reagito al Narcan, il farmaco antagonista dell’eroina.

Gli accertamenti

Dopo pochi minuti sono accorsi anche i carabinieri del comando provinciale per gli accertamenti sul posto. Durante l’esame esterno della salma non sono stati trovati segni di violenza, quindi l’ipotesi verso cui tutti propendono è quella della dose letale di eroina. Giorgio Cocco era tossicodipendente da almeno 15 anni. L’eroina l’aveva ridotto a vivere ai margini, a dormire per strada, a cercare piccoli espedienti in grado di assicurargli il denaro necessario per comprare la droga. Il suo organismo si era abituato a quelle iniezioni devastanti. Il dubbio è che con l’ultima abbia caricato troppo: dramma condiviso anche con la persona che dormiva accanto a lui e che ora lotta in un letto d’ospedale per riprendersi dallo stordimento. La salma di Giorgio Cocco nel primo pomeriggio è stata trasferita nel reparto di Medicina legale dove sarà eseguita l’autopsia. Gli investigatori cercheranno di escludere anche una ipotesi che per ora sembra essere molto flebile: quella di una partita di droga tagliata male, in grado di produrre danni letali all’organismo.

Choc tra i passanti

Piazza Salvemini sorge tra il cantiere abbandonato del Pp2, l’area adibita a uffici di via Gozzi-Scrovegni e la stazione ferroviaria. Ovvio quindi l’andirivieni di passanti, a maggior ragione attratti dalle ambulanze e dalle gazzelle dei carabinieri. Purtroppo il problema del degrado è ben noto a tutti perché quello, ormai, è diventato un rifugio sicuro per i tossicodipendenti. Quel dedalo di portici e vialetti offre un riparo sicuro sia di giorno che di notte.

e.ferro@mattinopadova.it

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Pubblicato su Il Mattino di Padova