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Morto il professor Cesare Voci, luminare della fisica

Aveva 74 anni. Università di Padova in lutto. Il rettore Zaccaria: "Gravissima e irreparabile perdita". Venerdì il rito dell'alzabara

PADOVA. È scomparso martedì, all’età di 74 anni, il professor Cesare Voci, già prorettore alla didattica e luminare nel campo della Fisica. «Con animo incredulo e commosso» scrive in una nota il rettore Giuseppe Zaccaria «apprendo la triste notizia della scomparsa di Cesare Voci: una gravissima e irreparabile perdita istituzionale per la nostra Università cui si è sempre dedicato con amore e passione ineguagliabili, ma anche la dolorosa perdita di un collega e collaboratore generosissimo, capace di perseguire sempre con grande equilibrio il vero “bene comune” dell’ateneo».

Originario della Sicilia, il professor Voci era nato a Messina, nel 1940: dopo la laurea in Fisica all’università di Padova, nel 1962, entra a fa parte nel 1980 della Facoltà di Ingegneria, di cui è vicepreside e dove tiene un corso di Fisica Sperimentale. Insegna anche nel corso di laurea in Fisica della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e nel corso di laurea in Scienze e tecnologie agrarie della Facoltà di Agraria. È stato direttore del Dipartimento di Fisica, della Sezione di Padova dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatore della Consulta dei Direttori di Dipartimento, oltre che socio corrispondente dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti.

La sua attività di ricerca si è svolta sempre nell'ambito della Fisica subnucleare, con la partecipazione alla progettazione, costruzione e utilizzazione di apparati sperimentali per lo studio di reazioni tra particelle elementari, assumendo anche importanti compiti di coordinamento.

Gli esperimenti si sono svolti presso acceleratori in Italia (Frascati), Germania (Amburgo), Svizzera (CERN di Ginevra), USA (Brookhaven, New York e SLAC, Stanford), nell'ambito di grandi collaborazioni nazionali e internazionali. Di particolare interesse i risultati ottenuti sulla struttura elettromagnetica del neutrone e, più di recente, quelli relativi alla scoperta di asimmetrie nei decadimenti delle particelle B (contenenti un quark beauty), che potrebbero contribuire a spiegare l'asimmetria materia-antimateria nell'universo.

Il rito funebre dell'alzabara si svolgerà in Cortile Antico di Palazzo Bo venerdì 30 gennaio alle ore 11.30.

Pubblicato su Il Mattino di Padova