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Vaccini, secondo caso di morte sospetta nel Padovano

Ines Alessi, 86 anni, di Curtarolo, si è spenta in Geriatria a Cittadella. Già in condizioni precarie, le era stata iniettata una dose di Fluad

PADOVA. A tre giorni di distanza dall’iniezione del vaccino antinfluenzale, la morte. È il secondo caso sospetto nel Padovano e sale la paura. Il pubblico ministero Sergio Dini ha aperto un’altra inchiesta, sempre conoscitiva e senza indagati. La vittima si chiamava Ines Alessi, classe 1928: è mancata ieri nel reparto di Geriatria dell’ospedale di Cittadella. Originaria di Curtarolo e da qualche tempo ospite della casa di riposo di Piazzola sul Brenta, era stata sottoposta al vaccino antinfluenzale sabato mattina quando le era stata somministrata una fialetta di Fluad, nome commerciale di uno dei vaccini finiti sotto accusa, prodotti e distribuiti a partire dal 1997 dalla Novartis con sede nel Senese, 1200 dipendenti che sfornano 500 milioni di dosi vaccinali all’anno contro l’influenza, la meningite e la poliomielite.

L’anziana non era in buone condizioni di salute. Cardiopatica e con problemi vascolari, nella prima metà di novembre era stata colpita da un ictus che l’aveva costretta a un ricovero nella Geriatria di Cittadella per una quindicina di giorni. Non aveva mai perso conoscenza e lentamente si era ripresa tanto da tornare a “casa”, nell’ospizio di Piazzola. Poi un’infezione alle vie urinarie ha complicato il pieno recupero, imponendo la somministrazione di una terapia antibiotica, sospesa con il miglioramento delle condizioni.

Sabato mattina la decisione di vaccinarla come altri ospiti della casa di riposo. Alla sera Ines Alessi non si sente bene, ha la febbre e nessuna voglia di mangiare, come capitava. Di fronte al peggioramento, la signora viene trasferita in ambulanza, di nuovo, in Geriatria. E qui viene ricoverata: la paziente appare disidratata e con problemi fisici dovuti all’inappetenza. Non si riprenderà più: tre giorni più tardi, la morte.

Su indicazione del medico di base, la Direzione sanitaria dell’Usl 15 di Cittadella-Camposampiero ha trasmesso una segnalazione al Centro di farmacovigilanza del Ministero della Salute, alla procura della Repubblica di Padova e alla Regione Veneto. «È stato per un eccesso di zelo che abbiamo provveduto alla segnalazione» avverte la Direzione sanitaria dell’Usl 15, raccomandando di evitare ogni allarmismo, «Riteniamo non ci sia un nesso di causa-effetto tra il vaccino e il decesso della paziente, più che altro un rapporto temporale. Non ci sono i presupposti per pensare a una relazione diretta tra vaccino e morte».

Cautela è la parola d’ordine. La Direzione dell’ente sanitario precisa che: «La signora aveva diversi problemi di salute, era stata ricoverata anche di recente». Per oggi è attesa in procura la documentazione clinica su Ines Alessi da parte dell’ospedale cittadellese, della casa di riposo e del medico di base. In giornata il pm Dini, che sta seguendo pure un’altra inchiesta sul vaccino sospetto, affiderà l’incarico per l’autopsia.

Nel 2012, il governo italiano aveva già sospeso (per poi autorizzarla di nuovo) la vendita e la distribuzione di Fluad. Qualche giorno fa l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha ordinato a titolo prudenziale il divieto di utilizzo di due lotti del vaccino Fluad (i lotti 142701 e 143301) dopo tre casi di decesso.

Sulla seconda morte nel Padovano, la Regione nota: «Il caso è stato prontamente segnalato. Ma non è possibile allo stato attuale specificare nessun nesso di causalità e rimane pertanto solo la concordanza temporale».

Pubblicato su Il Mattino di Padova