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L’autopsia non scioglie i dubbi sulla morte del culturista

SELVAZZANO. Resta ancora un mistero la morte del 29enne di Selvazzano, trovato senza vita nella sua camera da letto dal padre, noto imprenditore della zona il 4 ottobre scorso. Il professor Massimo...

SELVAZZANO. Resta ancora un mistero la morte del 29enne di Selvazzano, trovato senza vita nella sua camera da letto dal padre, noto imprenditore della zona il 4 ottobre scorso. Il professor Massimo Montisci dell’Università di Padova ha eseguito l’autopsia: sui liquidi prelevati sarà svolto un accertamento tossicologico ma i risultati non saranno disponibili prima di un paio di mesi. È stato anche prelevato il cuore e sarà sottoposto a esami per capire se il giovane avesse qualche disturbo cardiaco magari congenito. Il sospetto è che il giovane possa aver ingerito un cocktail di integratori – di cui forse abusava oppure che assumeva in grosse quantità – insieme ad ansiolitici. Un mix forse involontariamente letale. Tuttavia nella sua stanza i carabinieri hanno pure sequestrato insieme ai farmaci, anche alcune dosi di morfina. Oltre a capire le cause del decesso, l’inchiesta avviata dal pm Federica Baccaglini punta a individuare chi avrebbe ceduto o venduto quella sostanza stupefacente al 29enne in lite con il padre a causa della sua abitudine ad assumere integratori per sostenere gli allentamenti in palestra. (cri.gen.)

Pubblicato su Il Mattino di Padova