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“Prima dell’alba” nel nome dell’artigliere fucilato

Pubblichiamo in questa pagina, per gentile concessione dell’editore, un capitolo dal libro di Paolo Malaguti, “Prima dell’alba” (Neri Pozza, pp. 302, euro 17). Uscito nel settembre del 2017, è...

Pubblichiamo in questa pagina, per gentile concessione dell’editore, un capitolo dal libro di Paolo Malaguti, “Prima dell’alba” (Neri Pozza, pp. 302, euro 17). Uscito nel settembre del 2017, è arrivato alla quinta edizione a dicembre.

Il romanzo è suddiviso in 18 capitoli. In nove di questi sono raccontate le vicende di uno dei tanti soldati-contadini, il Vecio, durante e dopo la rotta di Caporetto; negli altri nove capitoli, ambientati nel 1931, si seguono le indagini dell’ispettore Malossi chiamato a indagare dopo il misterioso ritrovamento del cadavere del generale Andrea Graziani, il “boia di Caporetto”, lungo la linea ferroviaria Firenze-Prato.

Il romanzo è dedicato alla memoria dell’artigliere Alessandro Ruffini, fucilato a 24 anni a Noventa Padovana, il 3 novembre del 1917, su ordine del generale Andrea Graziani, per essersi messo sull’attenti tenendo il mozzicone del sigaro tra le labbra.

Pubblicato su Il Mattino di Padova