• Home
  •  > Notizie
  •  > La parola a Rizzato «Si sono dimessi? Morto un papa...»

La parola a Rizzato «Si sono dimessi? Morto un papa...»

Il patron dell’Abano minimizza l’esodo in blocco dei dirigenti e guarda avanti: «Nessun terremoto, qui voglio armonia» 

ABANO. È probabilmente la stagione più difficile dell’ultimo decennio, per il patron dell’Abano Gildo Rizzato. Con la prima squadra ultima in classifica in Serie D e costretta all’impresa per entrare nei playout, il presidente neroverde, nelle ultime settimane, ha dovuto pure fare i conti con le dimissioni in blocco di gran parte della dirigenza (dal d.g. Massimo Albieri al consulente amministrativo Andrea Berti, passando per i responsabili del vivaio Fabio Moro e David Valarini) per alcune divergenze insanabili sulla gestione finanziaria e sportiva.

Rizzato, che è tornato da pochi giorni da un viaggio di lavoro in America, preferisce però minimizzare l’accaduto: «Come si dice in gergo, morto un papa se ne fa un altro», osserva. «Se questi dirigenti hanno deciso di dimettersi perché non si trovavano bene e non erano più felici ad Abano, li rispetto, ma preferisco guardare avanti e pensare al bene della società». «Sicuramente arriveranno altre brave persone, com’è già successo in passato», prosegue. «Sono 25 anni che tiro la carretta e che provo a fare il bene dei ragazzi della prima squadra e del settore giovanile. A me interessa soltanto che i giocatori e le famiglie che li seguono si trovino bene».

Insomma, per il massimo dirigente non c’è alcun... terremoto societario: «Dobbiamo essere pragmatici: l’Abano non ha nessuna malattia, sta soltanto vivendo un campionato difficile. Come ho già detto, l’unica cosa che voglio è che in questa società ci sia armonia e mi auguro che sia così almeno sino a quando qualcuno si presenterà nel mio ufficio per chiedermi di portare avanti il progetto». «In questi giorni», svela Rizzato, «mi avranno chiamato venti dirigenti per proporsi. Dal canto mio, preferisco prendere un po’ di tempo: prima di tutto voglio parlare con i vari accompagnatori delle squadre o gli altri addetti ai lavori per capire chi ha voglia e tempo di seguire il nostro settore giovanile».

Nel frattempo, però, c’è una categoria, la Serie D, da salvare: «L’altro giorno ho parlato con i ragazzi e mister Gabrieli», puntualizza il presidente termale. «Ho detto loro che non voglio vedere musi lunghi. Anzi, fino all’ultima giornata mi piacerebbe vedere calciatori che danno il massimo e vogliono a tutti i costi entrare nei playout per provare a salvarsi». Sulla possibile cessione del pacchetto societario, invece, Rizzato è leggermente criptico: «Si parla tanto della vendita dell’Abano. Io, sinceramente, non ho ancora visto nessuno di così interessato da presentarsi da me per un’offerta concreta». «Quando arriverà», e chiude, «sarò il primo a sedermi al tavolo proprio perché non precludo una possibilità a chi vuole impegnarsi seriamente».

Pubblicato su Il Mattino di Padova