• Home
  •  > Notizie
  •  > Martedì funerale al Santo del giovane cuoco Paulon

Martedì funerale al Santo del giovane cuoco Paulon

Lunedì il rientro della salma dall’Australia del giovane travolto e ucciso in bici Per la morte del padovano manifestazione con tremila ciclisti a Melbourne

FORCELLINI. Lunedì prossimo la salma di Alberto Paulon tornerà a casa, atterrando dall'Australia all'aeroporto di Venezia. Martedì mattina alle 11 saranno celebrati i funerali nella basilica del Santo. Alby, come lo chiamavano gli amici, è morto lo scorso 27 febbraio a Melbourne, in Australia, mentre andava a lavoro in bicicletta. Un camion lo ha travolto togliendogli la vita. Un incidente che la città australiana ha trasformato in una bandiera in nome della sicurezza dei ciclisti. Tanto che il gruppo Safe Cycling Australia, lo scorso fine settimana, ha organizzato un corteo di bike proprio lungo Sydney Road, la strada dove Alberto è morto. Hanno partecipato più di 3 mila ciclisti.

«Non si sta facendo abbastanza», ha tuonato Tracey Gaudry, dell'Ag Fondation, «per proteggere gli utenti vulnerabili della strada». C'erano anche i familiari di Alby: mamma Donatella Debellini, la sorella di Graziano, leader di Comunione e Liberazione a Padova, il fratello più giovane Andrea e la fidanzata, Cristina Canedda, che quel tragico giorno pedalava accanto al Alberto. Entrambi lavoravano al ristornate Donnini, di un italiano emigrato in Australia: lei cameriera, Alberto prima cuoco e poi chef, sognavano di sistemarsi dall'altra parte del mondo e iniziare una vita e una carriera insieme. Cristina ha voluto lasciare la sua testimonianza all'evento ed ha rilasciato anche una toccante intervista ad una televisione australiana. Ha ricordato d'aver visto per l'ultima volta «gli occhi buoni di Alberto poco prima che morisse». Ma non sapeva sarebbe stata l'ultima volta: «ho urlato no Alby, no, ti prego», ha riferito, «mentre guardavo i suoi occhi». Un altro momento commovente è stato il lungo abbraccio del datore di lavoro di Alberto, Marco Donnini, con la famiglia del suo chef, arrivata da Padova. Andrea, il fratello giovane, così assomigliante ad Alberto e mamma Donatella, una guerriera che la vita ha più volte messo a dura prova. Quando, nel 1998 ha perso il marito durante lo sciagurato incendio che ha investito la comunità di Forcellini durante il falò della befana. Ed ora il primogenito. Alberto che aveva sofferto tanto la perdita e la mancanza del padre, ma aveva trasformato le difficoltà in virtù diventando un giovane buono e altruista.

Alberto che come il papà aveva intrapreso la carriera di cuoco dietro i fornelli. Alberto che sarà salutato per l'ultima volta nella stessa chiesa che aveva aperto le braccia al papà e accolto il dolore della famiglia e di un'intera città. La mamma è rientrata in città con il figlio Andrea domenica scorsa.

Elvira Scigliano

Pubblicato su Il Mattino di Padova