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Vigodarzere, micia seviziata e uccisa: caccia al killer dei gatti

Ora è allarme per le morti atroci di diversi felini registrate nelle ultime settimane L’ultimo orrore a Saletto

VIGODARZERE

Ora è lecito supporre che per Vigodarzere si aggiri un killer di gatti, una persona non propriamente equilibrata, che se la prende mortalmente con i felini. Non si spiegherebbero altrimenti le morti atroci e le sparizioni di mici negli ultimi mesi in diverse zone del paese.



L’ultima vittima è una gatta, trovata morta in via Capitello, a Saletto di Vigodarzere, da alcune volontarie che si occupano dei felini della zona, che era stata privata della coda, staccata di netto. Certo, potrebbe essere stata vittima dell’aggressione di un cane ed essere poi morta dissanguata. Oppure essere rimasta investita e amputata nell’impatto con il veicolo: nelle stesse ore qualcuno aveva visto un gatto morto in mezzo alla stessa strada, magari era appunto quella micina. Siccome non si comprende la causa della morte e nemmeno quella dell’amputazione dell’intera coda, il corpo privo di vita è stato portato dal veterinario per essere sottoposto ad autopsia, C’è una signora che accudisce diversi gatti lungo la strada: a qualcuno potrebbero dar fastidio al punto da torturarli fino a farli morire? I residenti sono indignati e sale la preoccupazione per i gatti lasciati liberi di gironzolare: aspettano quindi con ansia di conoscere l’esito dell’autopsia. Urge comunque assumere dei provvedimenti, anche da parte dell’amministrazione comunale, perché gatti a Vigodarzere continuano a sparire e a morire in maniera allarmante. Il mese scorso dai palazzoni di via Roma, che si trovano ai confini tra Vigodarzere e Pontevigodarzere, poco prima del sottopasso ferroviario qualcuno aveva fatto a pezzi un gatto di una piccola colonia felina, l’ultimo esemplare rimasto dei cinque che erano accuditi da alcuni volontari.



Tre erano spariti in precedenza, forse presi a fucilate, e un altro era stato soppresso nei giorni in cui erano comparsi i resti del gatto a pezzi, perché probabilmente era rimasto segregato per venti giorni in un luogo chiuso, senza potersi alimentare né bere. Dall’altro lato della provinciale, nei pressi della stazione ferroviaria, la volontaria che segue un’altra piccola colonia ha segnalato la sparizione di due gatte che aveva appena sterilizzato. Poco più avanti, in via Battisti, all’inizio di agosto un’altra colonia è stata decimata con il veleno: in tre soli giorni erano morti sei mici, trovati ormai privi di vita dalle persone che si occupavano di portare loro da mangiare. Forse qualcuno aveva sparso il veleno nelle loro ciotole per eliminarli oppure si è trattato di un avvelenamento involontario. Certo, sei gatti morti negli stessi giorni sono davvero troppi per ipotizzare una coincidenza. E adesso il macabro ritrovamento della coda mozzata e della gattina priva di vita a Saletto. —





Pubblicato su Il Mattino di Padova