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Croci e fiori per le vite spezzate su ogni pianta della Moceniga

Dieci vittime in cinque anni L’ultima appena un mese fa, il 37enne Davide Carnevali di Montegrotto, in servizio come postino a Piacenza d’Adige

MASI. La provinciale 91 “Moceniga”, purtroppo, si conferma strada maledetta. Solo un mese fa, era l’8 luglio, lungo la 91 ha perso la vita Davide Carnevali, 37 anni, postino residente nelle Terme e in servizio a Piacenza d’Adige: si è schiantato contro un platano mentre stava lavorando in sella al suo scooter.

In poco più di cinque anni le vittime in questo tratto della strada provinciale 91 hanno superato la decina, e il bilancio di sangue raddoppia se si allarga appena di poco il raggio temporale.

Esattamente un anno fa, ad agosto, perse la vita Andrea Zoia, operaio montagnanese di 52 anni, finito in una scarpata a bordo della sua Alfa Romeo Giulietta, anche in questo caso dopo lo schianto contro un platano.

Il mese prima era toccato a Lucia Seno, 76 anni, di Ponso, proprio all’inizio della strada provinciale, nel tratto di Ospedaletto Euganeo.

Nel giugno 2016 un’altra vittima: Fausto Zanaica, 55 anni, ex agente di polizia provinciale morto dopo che la sua Toyota Rav4 si era schiantata contro un platano.

A gennaio, a perdere la vita era stato a Pier Luigi Santato, 56 anni, di Piacenza d'Adige, morto a Masi al volante della sua Fiat Punto: fatale era stato anche in quel caso l'impatto con un platano.

Nell'aprile 2015 erano invece mancati – solamente per citare le ultime vittime – Emilio Merlo, imprenditore di 66 anni di Ospedaletto, e Giuliano Ferrari, 66 anni, ferrarese di Trecenta.

Il 25 dicembre 2014, a Barchessa, aveva perso la vita il 50enne Severino Nallio di Piacenza d'Adige.—

Nicola Cesaro

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Pubblicato su Il Mattino di Padova