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Foto-trappole al cimitero per smascherare teppisti e ladri di fiori

VIGODARZERE. Arrivano le telecamere nei cimiteri di Vigodarzere contro i furti di fiori: troppe le segnalazioni giunte in Comune negli anni per non tentare di intervenire con qualche sistema di dissuasione.

All’indomani di un’ispezione effettuata nei cimiteri per rendersi conto di alcune situazioni di disagio lamentate dai cittadini, il sindaco Adolfo Zordan ha assicurato il giro di vite nei confronti dell’azienda addetta alla manutenzione e di quanti continuano a commettere furti sulle tombe.

«Ho già preso contatti con il responsabile dell’azienda che eseguirà sino all’ottobre del 2020 i servizi cimiteriali» annuncia Zordan, «spiegando che i controlli del Comune sulle modalità di effettuazione del servizio saranno continui. Saremo inflessibili nell’applicare le sanzioni previste dal contratto in caso si venisse meno agli obblighi di corretta gestione dei luoghi, soprattutto per quanto attiene allo smaltimento dei rifiuti, che dovrà essere fatto puntualmente e con le modalità previste dalle norme».

Il sindaco ha disposto la chiusura dei magazzini dei cimiteri, lasciando nella disponibilità della ditta solo i locali necessari al deposito degli attrezzi necessari alle operazioni manutentive. Superate poi le difficoltà tecniche che hanno determinato la mancata chiusura automatica dei cancelli, il primo cittadino ha assicurato il pronto avvio dei lavori per il rifacimento delle cornici marmoree dei loculi, la cui usura è stata la causa della mancata chiusura dei manufatti con le lapidi.

«È necessario assicurare» prosegue Zordan, «che le lastre di marmo siano stabili e sia scongiurata la possibilità di cadute con possibili incidenti». Mano pesantissima invece contro gli autori dei furti sulle tombe: stanno, infatti, per essere installate le telecamere nascoste, le cosiddette “foto trappole”, a rotazione nei vari cimiteri.

L’ultimo richiamo, stavolta scritto, il primo cittadino intende destinarlo anche ai parenti, sia pure lontani, di tante sepolture abbandonate: per una questione di decoro li inviterà a sistemare le lapidi cadenti o a togliere le erbe che deturpano le sepolture dei loro cari.

E ultimo provvedimento previsto per ovviare alla carenza di spazi: l’aggravamento delle tariffe per coloro che non accettano di far cremare la salma dopo il periodo di collocamento dei resti a terra o in loculo. —

CRI.S.

Pubblicato su Il Mattino di Padova