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Addio Aldo Lucato per lui l’insegnamento è stato una vocazione

PIOMBINO. Quello che ha accompagnato per tutta la vita Aldo Lucato è stato l’amore per la cultura. Una passione compagna per tutta la vita. Aveva 84 anni, viveva in via Pozzetto. Domenica pomeriggio è stato colto da malore improvviso e trovato morto dai fratelli Renzo e Adriana. Inutili i soccorsi del Suem di Camposampiero. Ieri l’autopsia, poi è stata fissata la data del funerale, venerdì alle 10,30 a Levada.

Conosciuto e stimato, Lucato 3 anni fa si era reso protagonista di un gesto da vero benefattore: il restauro a sue spese del campanile di Levada. Un gesto per testimoniare l’amore per il primo paese in cui insegnò come maestro alle scuole elementari, dopo aver frequentato il Ginnasio di Castelfranco. Per lui e la sua famiglia sono stati tempi duri. Ma la passione per lo studio cresceva, insieme ai sacrifici della famiglia perché Aldo doveva continuare la scuola, dapprima al Liceo di Castelfranco e poi alla Facoltà di Lettere dell’Università a Padova. Dalle elementari di Levada, dopo la laurea, Lucato è passato alle medie di Piombino, proseguendo l’attività di insegnante alle superiori di Castelfranco, Mirano, Padova e Treviso. Gli ultimi 15 anni della sua carriera scolastica Lucato li ha trascorsi come direttore didattico a Montebelluna-Valdobbiadene e a Castelfranco Veneto, all’istituto Giorgione. È andato in pensione nel 2009, dedicandosi poi sempre alle sue grandi passioni: molti viaggi, anche fuori dell’Italia, e visite a mostre e musei. Oltre ai fratelli lascia i nipoti Alberto ed Emanuele e una vasta eredità culturale, formata da una corposa libreria di libri e saggi. —

Dario Guerra

Pubblicato su Il Mattino di Padova