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L’ultimo abbraccio dei colleghi «Ti ricorderemo con il sorriso»

MONSELICE. Un ultimo abbraccio che è diventato quanto mai concreto. Prima del congedo dalla cerimonia funebre, i colleghi del Soccorso alpino e del Suem si sono stretti attorno alla bara di Michele.

Lo hanno fatto stringendosi l’un l’altro, in un abbraccio collettivo che idealmente avvolgeva anche l’amico. «Non potevamo crederci. “Bicio non può essere caduto, è troppo bravo”» hanno ricordato i colleghi del Soccorso alpino «Avevi un’attenzione maniacale per la sicurezza e in stazione eri un faro per tutti. Ti vedevamo come irraggiungibile, nella formazione e nel lavoro. Eravamo sempre pronti, e allo stesso tempo timorosi, a conoscere le disposizioni che ad ogni inizio anno ci davi, e curiosi di assistere alle tue nuove trovate per far crescere la nostra professionalità».

E ancora: «La montagna ti ha voluto con sé. Ti ricorderemo nel sorriso e nei numerosi aneddoti che ti hanno visto protagonista, e lo faremo anche in questo momento di dolore. Ciao, amico nostro». Anche i colleghi del Suem hanno voluto lasciare un ultimo ricordo: «Ad ogni volo in elicottero, ad ogni uscita, in ogni momento felice e anche quando ci verrà la voglia di mollare, sappiamo che tu sarai al nostro fianco. E sarai al nostro fianco anche quando ci fermeremo a guardare una montagna: ora non saremo mai più soli».

«Michele stava lavorando a molte cose e c’erano molte novità pronte da annunciare» hanno inoltre spiegato i famigliari, a partire dalla moglie Monica che ha trovato la forza di salire al microfono sull’altare «Michele aveva aperto nuove vie e approntato nuovi tracciati. Non andranno persi e prossimamente vi racconteremo il frutto di questo suo lavoro e della sua passione». –

N. C.

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Pubblicato su Il Mattino di Padova