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Il mondo del turismo in lutto, morto a 58 anni lo chef Esposito

Conosciutissimo, lavorava all’Hotel Augustus di Montegrotto Terme: era il re dell’intaglio della frutta. Giocava a calcio nella Nazionale Cuochi e ha lanciato la cucina veneta in Siria

MONTEGROTTO TERME. Il mondo della cucina e degli alberghi termali perde una figura di spicco. Si è infatti spento sabato Salvatore Esposito, chef dell’Hotel Augustus di Montegrotto. Un tumore al pancreas ha divorato in 9 mesi il cuoco di origini napoletane, spirato all’età di 58 anni. Residente a Montegrotto, in via Vallona, Salvatore Esposito lascia un grande vuoto per le sue doti da chef, ma anche per quanto lasciato nel mondo alberghiero a livello umano. .


«Se ne va un fratello», racconta commosso Fabio Momolo, ex chef dell’Hotel Metropole di Abano, ora in pensione, che con Salvatore Esposito ha condiviso mille esperienze. «Era conosciutissimo nel bacino termale, ma non solo. Era stimato da tutti e la sua esperienza è servita a molti per crescere». Salvatore Esposito lascia la moglie Clara e tanti amici. Compresi gli chef della Nazionale Italiana Cuochi della quale ha fatto parte fino a poco tempo fa. «Purtroppo è arrivata la malattia a fermarlo», spiega ancora Momolo. «A gennaio gli è stato diagnosticato il tumore al pancreas e per lui è iniziato il calvario, che l’ha portato in pochi mesi a lasciarci. Siamo affranti. In un paio di anni ho perso due amici, due fratelli, come mister Florio della nazionale cuochi e appunto Salvatore». 

 All’Hotel Augustus sarà sostituito da Paolo Rigato. —


Federico Franchin

 

Pubblicato su Il Mattino di Padova