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Morto nel giorno del 55° compleanno Il male ha stroncato Luigi Tarquini

Nel 2014 si era candidato a sindaco, l’anno scorso aveva sostenuto Pedron Sabrina Doni lo ricorda «Avversari, mai nemici»

RUBANO. Si è spento proprio nel giorno del suo cinquantacinquesimo compleanno Luigi Tarquini, esponente della politica rubanese: era stato a lungo consigliere di minoranza e candidato a sindaco. Malato da qualche mese, lascia la moglie Giovanna e un grande vuoto in chi lo conosceva e nei tanti amici della destra padovana. «Io e Luigi eravamo avversari politici» lo ricorda il sindaco Sabrina Doni, «avversari, mai nemici. La passione per l’impegno civico ci accomunava e, pur nella diversità di pensiero e di modi, gli ho sempre riconosciuto tenacia e caparbietà. A suo modo anche lui, come me, aveva a cuore il bene di Rubano e della nostra Italia. È mancato l’altra notte, dopo aver affrontato con tanta forza e coraggio un male purtroppo più testardo di lui. Grazie, Luigi, per il tuo esempio di impegno, che sia di monito ai nostri ragazzi».

Luigi Tarquini aveva compiuto 55 anni il 18 gennaio, esattamente il giorno in cui è venuto a mancare. Era nato a Roma ed era sottoufficiale dell’Aeronautica militare, di cui faceva parte dal 1984: nel Padovano aveva lavorato sul monte Venda e attualmente era impiegato nella sala operativa che regola il traffico aereo. Ma era orgoglioso delle missioni all’estero che aveva svolto tra il 2000 e il 2001 che, come lui stesso scriveva nel suo curriculum, lo avevano «impegnato nel mantenimento della pace in missione internazionale in Kossovo».

A Rubano era stato a lungo consigliere di minoranza, candidandosi a sindaco l’ultima volta nel 2014 con la civica “Rubano sociale”: l’anno scorso aveva invece corso in sostegno a Marco Valerio Pedron, ma non era riuscito ad entrare in consiglio . Da qualche mese aveva scoperto di avere un problema di salute ai polmoni e cercava con tenacia e ottimismo di guarire. «Sempre caparbio» lo saluta commosso l’ex consigliere Antonio Consoli, insieme a lui in lista e in consiglio comunale dal 2004 al 2009 «e con la stessa tenacia ha affrontato la malattia, sempre ottimista sull’esito delle cure alle quali si stava sottoponendo. Ma alla fine dell’anno la situazione è precipitata e a dicembre è stato costretto al ricovero in ospedale».

Davide Mauri, della giunta provinciale di Fratelli d’Italia, aggiunge: «Sei stato una grande persona, un uomo che credeva e praticava i valori di cui si faceva testimone. Il tuo umorismo romaneggiante era contagioso e il tuo tracotante tifo laziale era uno dei tuoi biglietti da visita. Oggi la comunità della Destra padovana perde un grande militante». Luigi Tarquini era impegnato anche nella Protezione civile: «Uno di noi nel volontariato, prima nel gruppo comunale di Rubano, poi collega nel gruppo provinciale». Il funerale di Luigi Tarquini non è ancora stato fissato. —

Cristina Salvato

Pubblicato su Il Mattino di Padova