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Addio Dolores Caveagna Ha insegnato a cavalcare ai figli di Moira Orfei

Si è spenta nell’alloggio di Monselice in cui viveva da sola Aveva 80 anni: il suo debutto nel circo a sette con un tutù rosa 

il personaggio

Nei suoi ultimi giorni di vita ha voluto davanti a sé, nella camera dell’ospedale, una lavagnetta sulla quale aveva scritto un nome: Falco. Così si chiamava il suo cavallo preferito, che le ricordava gli anni di gioventù da cavallerizza acrobata al circo, una passione che l’ha accompagnata per sempre. Dolores Caveagna, 80 anni, è morta venerdì scorso dopo una vita intensa e avventurosa trascorsa tra spettacoli e prove sotto il tendone rosso e bianco del circo.

A partire dallo storico circo Caveagna, famoso in tutto il Veneto per oltre mezzo secolo, dagli anni Trenta agli Ottanta del Novecento. Fin da ragazzina Dolores stupì e incantò il pubblico con i suoi spettacoli acrobatici, cavalcando rigorosamente “a pelo”, senza sella. Ha tenuto il suo primo spettacolo in tenerissima età, alla fine della guerra, nel 1946 ad appena sette anni, a Venezia, in Riva degli Schiavoni, con un numero di giocoleria eseguito assieme allo zio, indossando un grazioso tutù rosa cucito dalla sua inseparabile mamma Rosina, che sarà la sua costumista fino alla morte. A dodici anni debuttò in quella che diventerà la sua specialità, da cavallerizza acrobatica, che la porterà ad essere acclamata ad ogni spettacolo e, in età adulta, ad insegnare in giro per l’Italia nei circo delle famiglie Togni e Orfei. Insegnò le acrobazie a cavallo anche ai figli di Moira Orfei, Ambra e Paride. Originaria di San Bortolo, da alcuni anni viveva in un appartamento di Monselice, sola, con la compagnia della cugina Stefania.

Non si è mai sposata e anche questa scelta è legata al mondo del circo e ad un evento drammatico. Un mese prima di sposarsi il suo fidanzato, anch’egli acrobata, morì mentre stava eseguendo un numero alla fune. Da allora la sua unica famiglia è stata quella del circo. —

Nicola Stievano

Pubblicato su Il Mattino di Padova