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È morto Ennio Libero Bendini In sedia a rotelle dopo la rapina

Insieme alla moglie venne seviziato e torturato in casa da due rapinatori Nonostante l’invalidità ha partecipato al processo contro i suoi aguzzini

. Dopo quel brutale assalto alla sua abitazione, e soprattutto dopo le percosse subite, Ennio Libero non si era più ripreso. Forte d’animo, certo, ma ferito nel corpo. Ennio Libero Bendini è morto all’età di 90 anni e il suo funerale sarà celebrato questo pomeriggio nella chiesa di Piacenza d’Adige, alle 15.

feroce aggressione

Bendini è salito alla ribalta delle cronache per le violenze subite tre anni fa assieme alla moglie Rosina Fracasso, di due anni più giovane. Due uomini di nazionalità marocchina, il 20 luglio 2016, erano entrati nell’abitazione della coppia di anziani, a Piacenza d’Adige, sottoponendo marito e moglie a vere e proprie torture. La ferocia di quell’agguato era stata ai limiti dell’orrido: Bendini era stato mandato ko con un colpo al sopracciglio, mentre era ancora assonnato, quindi trascinato giù dalle scale e preso a calci e pugni. Alla moglie non era andata meglio: i malviventi l’avevano addirittura torchiata con un ferro da stiro caldo sul braccio. I rapinatori se ne erano andati con 300 euro e vari gioielli, rivenduti poi in un “compro-oro” di Rovigo. Da allora per Ennio e Rosina è cominciata una vera e propria battaglia contro l’ingiustizia, culminata anche con numerose apparizioni in televisione.

le apparizioni in tivù

Rosina si presentava con il forcone in mano, promettendo ben altra accoglienza ai malintenzionati. Dopo quella notte d’orrore, Ennio era stato costretto alla sedia a rotelle. Circostanza, questa, che non lo aveva fatto desistere dal partecipare all’udienza, in Corte d’Appello a Venezia, in cui uno dei suoi aguzzini veniva condannato.

il cordoglio

Il cordoglio per la morte dell’anziano è arrivato da numerose associazioni di tutela, a partire dal Cmp a difesa del Cittadino che ha diramato la triste notizia, ma anche dal governatore del Veneto Luca Zaia: «Nonostante l’età e l’invalidità, Ennio non aveva mai smesso di combattere per avere giustizia: aveva partecipato alle udienze del processo ed era attivo nelle associazioni che accolgono le vittime di azioni criminali. I due rapinatori erano stati poi condannati a sette anni e quattro mesi» ha ricordato il presidente della Regione «Ora Ennio ha trovato finalmente pace. Un abbraccio a Rosina, vittima come lui di banditi senza scrupoli, che mi auguro scontino la pena fino all’ultimo giorno». —

Pubblicato su Il Mattino di Padova