Chiese in Provincia di Rovigo - città di : Chiesa di San Zenone Vescovo

Chiesa di San Zenone Vescovo
S. Zenone vescovo

ROVIGO
P.zza Vittorio Emanuele II 8 - Boara Polesine, Rovigo (RO)
Culto: Cattolico
Diocesi: Adria - Rovigo
Tipologia: chiesa
La Chiesa di San Zenone vescovo sorge nella frazione di Boara, lungo la Strada Comunale sulla quale affaccia preceduta da un sagrato poco profondo. La facciata a capanna, coronata da un frontone triangolare in leggero aggetto, è interrotta a metà altezza da una cornice marcapiano e decorata con specchi rettangolari. Al colmo e ai lati, orizzontali, dei rampanti del tetto si trovano tre pilastrini con pinnacoli a fiamma. Al centro della facciata si apre l'unico portale, rettangolare, cui si... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La Chiesa di San Zenone vescovo sorge nella frazione di Boara, lungo la Strada Comunale sulla quale affaccia preceduta da un sagrato poco profondo. La facciata a capanna, coronata da un frontone triangolare in leggero aggetto, è interrotta a metà altezza da una cornice marcapiano e decorata con specchi rettangolari. Al colmo e ai lati, orizzontali, dei rampanti del tetto si trovano tre pilastrini con pinnacoli a fiamma. Al centro della facciata si apre l'unico portale, rettangolare, cui si accede da una scalinata di sette gradini in pietra. Il portale presenta una cornice modanata ed è sormontato da un gocciolatoio su mensole. Nella parte centrale superiore si apre una nicchia, poco profonda, a tutto sesto. I fronti laterali sono forati, nella parte superiore da due finestroni rettangolari per lato. Ai fronti si addossano i volumi, più bassi, delle cappelle votive e a quello sinistro la sagrestia. I fronti laterali del presbiterio presentano due grandi finestroni termali con la parte centrale vetrata. Sul retro l'abside poligonale presenta due finestroni rettangolari.

Pianta

Schema planimetrico ad aula, a pianta rettangolare, coperta da volta a botte, con la volta forata dalle profonde unghie dei finestroni del claristerio. Sulla navata, con archi a tutto sesto, si aprono due cappelle votive per lato, a pianta rettangolare, poco profonde, voltate a botte. Le pareti della navata sono decorate con specchi a casula, al di sopra dei quali corre una cornice modanata spezzata, lungo la navata, il presbiterio e l'abside. Alla controfacciata si addossa la cantoria lignea su colonne. Il presbiterio, rialzato di due gradini in marmo sul piano della chiesa, si apre sulla navata con un arco a tutto sesto. Ai lati dell'arco si trovano, nella parte superiore della parete, due nicchie a tutto sesto che ospitano le statue in marmo, a sinistra di San Zenone, a destra della Madonna, in quella inferiore gli accessi alla sagrestia e alla cappella invernale. Il presbiterio a pianta rettangolare, a unica campata, è voltato a crociera. L'abside semicircolare è voltata a emicupola.

Coperture

Tetto a due falde con copertura in coppi di cotto.

Pavimenti e pavimentazioni

In lastre di marmo rosso e bianco, a rombi, lungo la navata, le cappelle e l'abside.

Impianto strutturale

Strutture verticali in muratura portante.

XII - XVII (preesistenze intorno)

Sin dal XII secolo si ha notizia dell'esistenza di un piccolo oratorio, sorto in area demaniale, presso il passo dell'Adige. Nel 1309 è nominato il primo Rettore di S.Zenone: Jacobinus de Boària e la chiesetta risulta essere "Cappella Baptismalis". Agli inizi del 1400 la chiesa di S.Zenone di Boara è elencata tra quelle senza dote.

1603 - 1635 (preesistenze intorno)

Del 1603 è la prima descrizione del modesto oratorio, in seguito ampliato, come annota il Vicario mons. Peroto nella sua visita pastorale: ha una sola navata con tre altari e il battistero che tocca l'argine del fiume. Seguono nel corso del secolo alcuni interventi parziali di ristrutturazione dell'antico edificio, che accusava il peso degli anni e delle rotte.

1763 - 1792 (costruzione intero bene)

Nel Diario Polesano di Don Gioachino Masatto troviamo scritto che il 24 giugno 1763 "fu posta la prima pietra della chiesa della Boara dal suo arciprete Don Bisatto". L'edificio sorse giù dall'argine rispetto al precedente, per renderlo più difeso dalle piene dell'Adige. Nel 1776 fu eretto il campanile e nel 1792, il 23 settembre, avvenne la cerimonia di consacrazione alla presenza del vescovo Speroni.

1816 - 1892 (completamento intero bene)

La chiesa era terminata, ma non completa e durante il XIX secolo furono realizzati importanti interventi: nel 1816 vennero collocati due pregevoli altari marmorei, provenienti da soppressioni di altre chiese, e fu aggiunto il ciborio all'altare maggiore. Nel 1843 terminati gli altari, cinque, fu collocato nell'abside il coro ligneo. L'ultimo intervento si ebbe nel 1892, in occasione del centesimo anniversario della consacrazione della chiesa, col rifacimento del pavimento dell'aula (v. lapide commemorativa).

1944 - 1953 (ricostruzione facciata)

Durante la seconda guerra mondiale tra il 1944-45, nel corso dei bombardamenti per la distruzione del ponte sull'Adige, fu danneggiata in modo grave la facciata della chiesa. Prontamente ricostruita venne inaugurata dal vescovo Mazzocco l'8 novembre 1953 (v. lapide commemorativa).

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