Chiese in Provincia di Rovigo - città di : Chiesa di San Francesco d'Assisi

Chiesa di San Francesco d'Assisi
S. Francesco d'Assisi

ROVIGO
P.zza della Libertà 1 - Bottrighe, Adria (RO)
Culto: Cattolico
Diocesi: Adria - Rovigo
Tipologia: chiesa
La Chiesa di San Francesco d'Assisi sorge in Bottrighe con orientamento Nord-Sud, preceduta da un sagrato poco profondo. La facciata neoclassica, a capanna, è tripartita e rinserrata agli angoli da alte lesene ioniche su basamenti, che sorreggono una cornice modanata in leggero aggetto. La facciata è coronata da un frontone triangolare con cornice a dentelli. Al centro si apre l'unico portale, con cornice modanata, sormontato da gocciolatoio e da una nicchia che accoglie una statua della... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La Chiesa di San Francesco d'Assisi sorge in Bottrighe con orientamento Nord-Sud, preceduta da un sagrato poco profondo. La facciata neoclassica, a capanna, è tripartita e rinserrata agli angoli da alte lesene ioniche su basamenti, che sorreggono una cornice modanata in leggero aggetto. La facciata è coronata da un frontone triangolare con cornice a dentelli. Al centro si apre l'unico portale, con cornice modanata, sormontato da gocciolatoio e da una nicchia che accoglie una statua della Madonna. Tra le lesene corre una cornice modanata e tra quelle centrali insiste un arco a tutto sesto, con mensola a voluta in chiave di volta. I fronti laterali, in mattoni a vista, presentano tre ampi finestroni a lunetta. Nella parte inferiore dei fronti aggettano i volumi delle cappelle votive. Sul retro l'abside semicircolare, ai lati, presenta due monofore a tutto sesto.

Pianta

Schema planimetrico basilicale a unica navata, coperta da volta a padiglione, forata dalle profonde unghie dei finestroni. Le pareti laterali della navata sono scandite da lesene ioniche binate, al di sopra delle quali corre una trabeazione in aggetto, continua, lungo la navata, il presbiterio e l'abside. Verso la navata, con archi a tutto sesto si aprono tre cappelle votive per lato, poco profonde, coperte da volte a botte. Il presbiterio, rialzato di tre gradini, in marmo, sul piano della chiesa, si apre verso l'aula con un arco a tutto sesto. Nelle pareti, ai lati dell'arco trionfale, si aprono gli accessi simmetrici alla sagrestia. Gli accessi sono sormontati da nicchie che accolgono statue di Santi. Il presbiterio a unica campata è coperto da volta a crociera. L'abside semicircolare è coperta da volta a catino.

Coperture

Tetto a falde con manto in coppi.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento in lastre di marmo, bianche e rosa, poste a scacchiera.

Elementi decorativi

Il fregio della trabeazione è decorato con stucchi a festoni e medaglioni e il catino dell'abside presenta al centro una conchiglia dipinta.

Impianto strutturale

Strutture verticali in muratura di mattoni portante.

1590 - 1768 (preesistenze intero bene)

Come attestato da un atto notarile rogato ad Adria, nel 1590 la chiesa intitolata ai Santi Francesco d'Assisi e Francesco di Paola risultava già costruita e sottoposta al giuspatronato dei conti Tassoni di Modena. Staccatasi dalla parrocchia della Tomba di Adria, da cui dipendeva, e divenuta a sua volta parrocchia fu consacrata nel 1593 dal vescovo mons. Laureti. La visita pastorale del vicario Peroto (1603) ce ne fornisce la descrizione: ad una sola navata, con due altari ancora provvisori dedicati al SS.mo Sacramento e alla Madonna, era dotata di battistero, ma priva di campanile, che dovrà essere eretto entro un anno. La cura d'anime era affidata ai Padri Carmelitani del Convento di S. Paolo di Ferrara, che avevano fondato un conventulum a Bottrighe. Dovettero però andarsene nel 1768, quando la Repubblica Veneta decretò la soppressione dei piccoli conventi.

1846 - 1854 (costruzione intero bene)

Nel 1846 l'edificio si trovava in così grave stato di degrado che si decise di chiuderlo, poichè ormai irrecuperabile. Aveva allora cinque altari: del SS.mo e S. Francesco d'Assisi, della B.V. del Carmine, di S. Angelo, di S. Francesco di Paola e del S. Cuore. Si avviarono le pratiche per una nuova costruzione il cui progetto fu affidato all'ing. Lucantonio Lupati di Adria. Nel 1849 iniziarono i lavori, eseguiti in economia, che si conclusero nel 1854 con una prima solenne funzione celebrata dal vescovo mons. Bignotti.

1888 - 1891 (costruzione campanile)

Il vecchio campanile invece fu ricostruito negli anni 1888-1889. Il vescovo mons. Antonio Polin, come ricordato nella lapide ancor oggi infissa nella chiesa, consacrò il complesso nel 1891.

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