Chiese in Provincia di Rovigo - città di : Chiesa di San Pietro Martire

Chiesa di San Pietro Martire

ROVIGO
P.zza Libertà 29 - Baruchella, Giacciano con Baruchella (RO)
Culto: Cattolico
Diocesi: Adria - Rovigo
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Pietro Martire sorge a Baruchella, all'interno dell'abitato, con orientamento NordOvest-SudEst. La facciata barocca è a salienti, coronata da un frontone triangolare, sormontato, al colmo e ai lati dei rampanti, da statue di Santi. La facciata è scandita da due ordini sovrapposti di lesene tuscaniche, su alti basamenti. Gli ordini sono separati da una trabeazione spezzata in aggetto. Pinnacoli piramidali chiudono ai lati i rampanti curvilinei che raccordano la parte centrale... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Pietro Martire sorge a Baruchella, all'interno dell'abitato, con orientamento NordOvest-SudEst. La facciata barocca è a salienti, coronata da un frontone triangolare, sormontato, al colmo e ai lati dei rampanti, da statue di Santi. La facciata è scandita da due ordini sovrapposti di lesene tuscaniche, su alti basamenti. Gli ordini sono separati da una trabeazione spezzata in aggetto. Pinnacoli piramidali chiudono ai lati i rampanti curvilinei che raccordano la parte centrale superiore a quella inferiore. Al centro si apre l'unico portale, coronato da un frontone semicircolare con angeli. Ai lati del portale, tra le lesene, si aprono due nicchie che accolgono statue di Santi. Nei fronti laterali si aprono cinque finestroni rettangolari e nell'abside semicircolare, sul retro, ai lati, due finestroni. Ai fronti laterali si addossano i volumi, più bassi, di due cappelle votive per lato.

Pianta

Schema planimetrico ad aula, coperta da volta a schifo. Le pareti della navata sono scandite da lesene doriche, al di sopra delle quali corre una trabeazione spezzata in aggetto. Verso l'aula, con archi a tutto sesto, si aprono due cappelle votive per lato, a pianta rettangolare, voltate a botte. Il presbiterio, rialzato di tre gradini in marmo, sul piano della chiesa, si apre sull'aula con un arco a tutto sesto su pilastri murali. A pianta quadrata è coperto da volta a crociera. Nella parete di fondo, ai lati del presbiterio, si aprono gli accessi alla sacrestia e alla cappella dedicata al Santissimo. L'abside semicircolare è coperta da volta a catino.

Coperture

Tetto a falde con manto in coppi.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimenti in lastre quadrate di marmo bianco e rosso, poste a scacchiera.

Elementi decorativi

Lo specchio centrale della volta della navata accoglie una cornice in stucco con dipinto a soggetto religioso. La fascia del claristerio della parete di fondo è dipinta a soggetti religiosi.

Impianto strutturale

Strutture verticali in muratura di mattoni portante.

1366 - 1507 (preesistenze intorno)

Nel 1366 doveva essere presente in zona una sia pur piccola chiesa, dato che in un protocollo dell'Archivio di Stato di Modena viene registrata la nomina di un rettore di Baruchella. Il primo documento-inventario di tale chiesa, conservato anch'esso presso il sopra citato Archivio nel Fondo Vangadizza, è del 1507 e vi sono descritte pochi miseri oggetti: un altare con presenza eucaristica, un fonte con relativo registro di battesimi. E' attestata anche la presenza continua di un sacerdote con cura d'anime.

1528 - 1564 (preesistenze intero bene)

Nel protocollo n. 4 del 24 febbraio 1528 del notaio J.A.Bronziero (Archivio di Stato di Modena, Fondo Vangadizza, b. 80, Visite pastorali) si trova un'importante notizia: don Ippolito Baruchello, parroco della chiesa di S. Pietro di Baruchella, è autorizzato dall'Abate della Vangadizza a vendere un suo appezzamento di terreno con casa e fienile, per pagare le doti alle sorelle "et fabricar la chiesa la quale lui ha principiata da quelle poche roine de la prima". Il documento è importante perchè ci dà una testimonianza della chiesa primitiva, che doveva essere poco più di un oratorio, e accenna all'inizio della costruzione successiva. Altre informazioni si ricavano dalla visita pastorale del vescovo di Adria mons. Giulio Canani (1564); la chiesa aveva tre altari: il maggiore, il secondo dedicato alla Madonna, il terzo a S.Rocco, inoltre il pulpito e il fonte battesimale.

1625 - 1671 (costruzione intero bene)

Nella relazione della visita pastorale dell'Abate Priuli (1625) si legge che "la chiesa viene edificata di nuovo e tutto è decente". Nel 1636 fu completata anche l'imponente torre campanaria, alta ben 50 metri. Un ulteriore intervento si ebbe nel 1671 con l'aggiunta di un quarto altare.

1717 - 1795 (rifacimento intero bene)

Durante il '700 la "fabbrica fu nuovamente eretta dalla parte ferrarese" non solo, ma anche l'interno ad aula fu rinnovato con l'inserimento di cinque altari di buona fattura, in stile barocco. Sul finire del secolo, nel 1795, fu realizzata la nuova facciata, grazie al concorso della nobile famiglia Bentivoglio, come ricorda la lapide infissa nel prospetto. Nel frattempo col 1792, dopo la soppressione della Vangadizza, la parrocchia di S.Pietro passò sotto la giurisdizione della Diocesi di Adria e nel 1793 fu visitata dal Vescovo Speroni.

1845 - 1923 (demolizione parziale campanile)

Il campanile fu gravemente danneggiato da un fulmine il 2 febbraio 1845 e da allora è rimasto mal rifinito con un cupolino troppo stretto e schiacciato. Nel 1923 il Ministero della Pubblica Istruzione lo dichiarava monumento nazionale.

1985 - 1993 (restauro intero bene)

In anni recenti un intervento di restauro accorto e risolutivo ad opera della competente Soprintendenza ha riportato all'antico splendore la facciata della chiesa.

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