Chiese in Provincia di Rovigo - città di : Chiesa di Sant'Andrea Apostolo

Chiesa di Sant'Andrea Apostolo
S. Andrea apostolo

ROVIGO
Via Umberto I 14 - Arquà Polesine (RO)
Culto: Cattolico
Diocesi: Adria - Rovigo
Tipologia: chiesa
La chiesa di Sant'Andrea sorge in Arquà Polesine, con orientamento Est-Ovest, preceduta da un sagrato poco profondo, cui si accede da una scalinata a tre rampe in pietra. Alla facciata a salienti, in mattoni a vista, si addossa l'incompiuto ampliamento ottocentesco, caratterizzato da uno stile neoclassico, con due ordini sovrapposti di lesene, doriche inferiori e ioniche superiori, separate da una trabeazione con triglifi e frontone triangolare centrale. Al centro si apre l'unico portale a... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di Sant'Andrea sorge in Arquà Polesine, con orientamento Est-Ovest, preceduta da un sagrato poco profondo, cui si accede da una scalinata a tre rampe in pietra. Alla facciata a salienti, in mattoni a vista, si addossa l'incompiuto ampliamento ottocentesco, caratterizzato da uno stile neoclassico, con due ordini sovrapposti di lesene, doriche inferiori e ioniche superiori, separate da una trabeazione con triglifi e frontone triangolare centrale. Al centro si apre l'unico portale a tutto sesto e tra le lesene laterali superiori si inseriscono due nicchie che accolgono le statue della Madonna con Bambino e di Sant'Andrea. L'ordine superiore è coronato da un frontone curvilineo interrotto, sorretto da una trabeazione spezzata. Al centro della cuspide della facciata si apre un piccolo rosone circolare. I fronti laterali sono articolati dai bassi volumi delle cappelle laterali, separati da contrafforti. Tra le lesene che ritmano i fronti si aprono ampi finestroni a lunetta nella prima campata e rettangolari nelle tre successive.

Pianta

L'interno della chiesa in stile palladiano presenta uno schema planimetrico ad aula con tre cappelle laterali, poco profonde, che si aprono verso la navata con archi a tutto sesto. Le pareti laterali sono ritmate da lesene corinzie che sorreggono una trabeazione in aggetto con cornice a dentelli. L'aula è coperta da volta a padiglione, forata dalle profonde unghie dei finestroni del claristerio. Il presbiterio, rialzato di tre gradini in marmo sul piano della chiesa, si apre verso l'aula con una serliana con colonne corinzie. La campata centrale del presbiterio è coperta da cupola. L'abside semicircolare è scandita da lesene corinzie e coperta da volta a catino. Intorno all'abside corre un deambulatorio che accede al coro.

Coperture

Tetto a falde con manto in coppi.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimenti in lastre di marmo rosso e bianco poste a scacchiera.

Impianto strutturale

Strutture verticali in muratura di mattoni portante.

1005 - 1340 (preesistenze intorno)

La chiesa plebana di S. Andrea di Arquà è già esistente in data 9 aprile 1005 come attesta A. Samaritani in Regesta Pomposiae. Le prime informazioni particolareggiate sulla chiesa le troviamo in un inventario del 1340, riportato dal Codex Adrianus: vi sono quattro altari e un campanile con due campane.

1473 - 1516 (preesistenze intorno)

Nella prima visita pastorale, celebrata nel 1473 dal canonico di Rovigo dott. D. Majo de la Blancha per conto del vicario De Gottis, l'inventario dei beni ci presenta una parrocchia ben dotata di suppellettile varia e pregevole. Nella chiesa vi sono sei altari e questo fa ipotizzare un ampliamento rispetto alla struttura precedente, di cui rimangono tracce negli eleganti frammenti decorativi posti sulle finestrelle laterali, presenti ancor oggi. Nel 1506 l'arciprete Francesco Diedo, nobile veneziano, avviò la ristrutturazione della chiesa ormai cadente ("iam prolapsam iniuria temporum") col concorso di tutta la popolazione, in particolare ai fratelli Durazzo si deve la costruzione di uno dei portali solenni (1516). La facciata di questo antico edificio è ancora visibile, inglobata nell'incompiuto ampliamento ottocentesco.

1616 - 1829 (costruzione intero bene)

Si può considerare il 1616 come data d'inizio del nuovo complesso ecclesiastico di S. Andrea, venne infatti autorizzata dal Podestà di Rovigo la costruzione dalle fondamenta del campanile, che è l'attuale. Nei verbali delle visite pastorali compaiono notizie di lavori in corso nella chiesa, ma sono cenni troppo vaghi. Solo nel 1771 fu affidato a Giovanni Battista Padrin del Tresto, affermato capomastro, l'incarico di costruire il nuovo tempio. I lavori, eseguiti in più riprese, si protrassero a lungo nel tempo per l'ampiezza dell'edificio e per la ricchezza degli arredi e delle decorazioni. Dopo il completamento della pavimentazione, il 28 ottobre 1829 fu celebrata la solenne cerimonia di consacrazione alla presenza del vescovo Pio Ravasi.

1989 - 1989 (restauro intero bene)

Nel 1989 un importante intervento di restauro, realizzato a cura della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici, ha interessato la chiesa nel suo complesso.

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