Chiese in Provincia di Rovigo - città di Adria: Cattedrale vecchia di San Giovanni

Cattedrale vecchia di San Giovanni
S. Giovanni

ROVIGO / ADRIA
P.zza A. Mario 12 - Adria (RO)
Culto: Cattolico
Diocesi: Adria - Rovigo
Tipologia: chiesa
La chiesa Cattedrale vecchia di San Giovanni sorge a lato della Cattedrale nuova e presenta un fronte lineare, scandito da alte e strette monofore a tutto sesto, sormontate da gocciolatoi in pietra. Al centro si apre l'unico portale, rialzato di tre gradini sul piano del sagrato. Il portale è sormontato da una lunetta in marmo rosa, che accoglie, al centro, un bassorilievo in marmo raffigurante l'Agnello. Lungo la linea di gronda corre una cornice modanata in aggetto. Nel fronte, laterale... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa Cattedrale vecchia di San Giovanni sorge a lato della Cattedrale nuova e presenta un fronte lineare, scandito da alte e strette monofore a tutto sesto, sormontate da gocciolatoi in pietra. Al centro si apre l'unico portale, rialzato di tre gradini sul piano del sagrato. Il portale è sormontato da una lunetta in marmo rosa, che accoglie, al centro, un bassorilievo in marmo raffigurante l'Agnello. Lungo la linea di gronda corre una cornice modanata in aggetto. Nel fronte, laterale sinistro, a salienti, quello destro è in aderenza con la Cattedrale nuova, si aprono tre finestroni circolari, entro lunette in mattoni a vista, ai lati e all'interno di una lunetta termale, al centro.

Pianta

Schema planimetrico basilicale, a tre navate, separate da arcate a tutto sesto, separate da pilastri con lesene doriche addossate. Le navate sono scandite in tre campate, voltate a crociera. La prima campata della navata maggiore è preceduta da un' ulteriore campata, che funge da atrio di ingresso, coperta da volta a botte. L'atrio è separato dalla navata da tre archi a tutto sesto su pilastri dorici ed è chiuso nella parte superiore da una balaustra con pilastrini in marmo bianco. L'area presbiteriale è rialzata di tre gradini in marmo rosso sul piano della navata.

Coperture

Tetto a falde con manto in coppi.

Pavimenti e pavimentazioni

In lastre di marmo bianco e rosso, posto a scacchiera.

Impianto strutturale

Strutture verticali in muratura di mattoni portante.

VI - XI (preesistenze intorno)

L'edificio risale forse al sec. XI e si eleva a destra della cattedrale nuova, con orientamento dell'abside in direzione opposta rispetto a quella originaria, poichè a ridosso è stata costruita l'odierna cattedrale dal cui interno vi si accede. Sotto la cattedrale vecchia di S. Giovanni durante gli scavi del 1830 sono riemersi i resti di una cripta semicircolare con le immagini affrescate di sei Apostoli entro clipei, per alcuni studiosi di stile bizantino e risalenti al V-VI secolo, per altri di ambito carolingio e databili X secolo. L'ipotesi più attendibile è che si tratti di una parte del coro della prima cattedrale di Adria ed il recente ritrovamento della mensa sacrificale lo confermerebbe.

XI - XII (costruzione intero bene)

Secondo un'antica tradizione, riportata dalla relazione della visita pastorale del vicario mons. Pacarono (1558), la chiesa, completata nel 1067, sarebbe stata consacrata nel 1184 da Papa Lucio III, che si era rifugiato a Verona essendo fuggito da Roma per le sommosse in corso in quegli anni.

1407 - 1603 (restauro intero bene)

Nel periodo tra il 1407 ed il 1463, secondo il Bocchi (1831), la cattedrale sarebbe stata "in parte ristaurata o riedificata". Qualche informazione sulla chiesa ricaviamo anche dal Memorabilia di Ferretti (1535-1539): aveva tre altari intitolati rispettivamente a S. Biagio, a S. Girolamo e alla Passione di Cristo. La visita pastorale di mons. Peroto nel 1603 descrive una chiesa piccola, con cinque altari: il maggiore e quelli della B.V. del Rosario, di S. Bernardino, di S. Biagio e della Passione di Cristo. Inoltre mette in evidenza la necessità "di sgrandar la chiesa a ciò vi possi star il popolo".

1628 - 1644 (rifacimento intero bene)

Il 4 marzo 1628 venne stipulato da parte dei maggiorenti della Comunità il contratto col capomastro incaricato di rifabbricare il tempio, che verrà completato per stralci negli anni successivi e finalmente consacrato il 22 maggio 1644 dal vescovo Giovanni Paolo Savio come ancor oggi ci ricordano la lapide e le croci di consacrazione infisse alle pareti della chiesa.

1947 - 1950 (restauro intero bene)

La vecchia cattedrale è stata completamente restaurata (1947-1950) dall'artista bolognese Gaetano Samoggia, che ha realizzato anche i bassorilievi con i quattro Evangelisti della navata centrale, la pala sempre in gesso modellato dell'altare maggiore col Battesimo di Cristo e gli ovali sulle pareti laterali con gli emblemi dei Presuli, che hanno governato la Diocesi.

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