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Cadaveri nascosti nella legnaia Fissati i funerali dopo 9 mesi

SANT’URBANO. Sono passati nove mesi ed è arrivato il momento dell’addio solenne. Martedì prossimo, alle 15.30 nella chiesa di Ca’ Morosini a Sant’Urbano, verrà celebrato il funerale di Nerina e del fratello Italo Baratella.

Sono i due anziani i cui cadaveri sono stati scoperti, lo scorso 15 maggio, nella legnaia della loro abitazione. A nascondere i due corpi era stato Federico Bernardinello, figlio di Nerina e nipote di Italo. L’una morta a 87 anni il 13 dicembre 2018, l’altro alla stessa età ma il 13 dicembre 2015. Bernardinello, 54 anni, li aveva nascosti con cura nella legnaia di via Argine Superiore per poter percepire la loro pensione, pari a 1.400 euro al mese.

Per questo l’uomo era stato denunciato per truffa e occultamento di cadavere, dovendo “scontare” anche un periodo di ricovero in Psichiatria. La truffa era emersa in seguito ad alcuni accertamenti messi in atto dalla banca del paese e poi dall’assistente sociale del Comune, che aveva spedito a casa dei Baratella i carabinieri. Bernardinello, davanti ai militari, aveva confessato spiegando la necessità di incassare mensilmente quelle somme per poter sopravvivere.

Si è dovuto attendere mesi per poter dare degna sepoltura ai due corpi: una lunga attesa, questa, legata soprattutto ad esigenze giudiziarie. Per entrambi i corpi, infatti, sono stati predisposti dalla Procura di Rovigo dei delicati accertamenti per scongiurare, in particolare, eventuali morti violente.

Gli esiti di questo procedimento giudiziario non sono stati resi noti, anche se pare ormai assodato che nessun’altra responsabilità verrà attribuita al 54enne figlio e nipote delle due vittime. Il funerale dei due anziani sarà pagato dal Comune, che in casi come questi ha l’onere di provvedere alla sepoltura. Oggi Federico Bernardinello vive in una comunità e di lui si occupa anche una cooperativa sociale. In questi mesi un forte aiuto è arrivato anche dal gruppo parrocchiale della Caritas. Allo stesso 54enne è stato riconosciuto il reddito di cittadinanza.

N. C.

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Pubblicato su Il Mattino di Padova