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Ricciardi (Oms): "Coronavirus, collegati i due focolai di Lombardia e Veneto"

Il consulente del ministero della Salute rivela: tutto è partito da Codogno. Intanto in Veneto contagiati anche 16 operatori sanitari

PADOVA. L’altro ieri erano 45, ieri sono diventati 87. Il Veneto raddoppia con poco vanto e si sa già che oggi il numero aumenterà sensibilmente. Il coronavirus si allarga a macchia d’olio e il picco pare lontano. A Limena si maledice una cena di san Valentino, a tavola il virus ha brindato più di tutti infettando anche una bimba di 8 anni, nipotina del contagiato. Esplode il problema degli ospedalieri infettati con una proporzione che fa a pugni con la matematica e la ragionevolezza: su 30 test eseguiti al Ca’ Foncello a Treviso sono positivi in 11 (5 medici, 2 infermieri e 4 assistenti) a Schiavonia tutti negativi i circa 600 operatori analizzati. Incredibile. Vien da ipotizzare che siano stati più accorti anche se è difficile visto che fino a venerdì mattina del virus che stava incombendo non si sapeva nulla. L’ospedale trevigiano è attualmente il più grande incubatore del virus tra i sanitari. Cinque di loro infettati anche a Venezia: sono 4 operatori del Suem di Venezia e uno di Dolo. Ovviamente sono scattati i controlli a tutti i loro famigliari. Primo caso pure per Chioggia.

Vo’ resta capofila

Aumentano i casi a Vo’ il Comune dove è morto il primo paziente in Italia, sono saliti a 42 con ben 24 pazienti non ricoverati. Ora si attende l’esito di tutti i tamponi effettuati, solo ieri ne sono stati fatti 500. Il Comune è isolato, nessuno entra e nessuno esce. Ieri il sindaco, che non può uscire è andato sull’argine del Bisatto e ha rilasciato una intervista con la troupe televisiva dall’altra sponda a qualche metro, ma fuori comune. Scene da film comico se non ci fosse da piangere. Per l’aspetto sanitario e per quello economico. Con le decine di ristoranti e agriturismi che piangono per il bilancio che sta andando a rotoli. La prospettiva è nera e anche quando il blocco cesserà, la ripresa si prevede molto lenta. Le persone stanno chiuse in casa e per un po’ non penseranno di certo di pranzare fuori casa.

Treviso incalza

Il Ca’ Foncello trema, chiusa Geriatria, il personale positivo è asintomatico, posto in isolamento a casa. C’è pure una ipotesi di paziente zero, uno specializzando padovano che non presentava nessun sintomo della malattia. Malattia che è stata riscontrata a 4 operatori socio sanitari, due infermieri e 5 medici, compreso lo specializzando. Oggi il quadro sarà più completo. Geriatria è stata chiusa perchè lì era ricoverata la 75enne di Paese deceduta martedì sera e risultata positiva al Covid-19.

Emergenza Venezia

Ospedale civile di Venezia, la situazione è preoccupante. Dei 10 nuovi contagiati quattro sono addetti dell’ospedale civile di Venezia, inclusi alcuni autisti dell’idroambulanza, poi c’è un infermiere addetto ai reparti. Saliti anche gli anziani positivi, 5. A Mestre al Dell’Angelo si trovano 4 pazienti infetti, compreso un anziano al quale il virus è stato diagnosticato all’ospedale di Chioggia. Poi c’è l’ospedale di Dolo dove, oltre ai 3 operatori sanitari già in isolamento si è aggiunto un secondo infermiere e un ex autista di Mira ricoverato in Rianimazione.

Limena sale a otto

Sono otto le persone positive a Limena. Sei hanno avuto stretto contatto con il paziente ricoverato da lunedì in gravi condizioni all’ospedale di Padova. Tra loro anche un figlio dell’uomo e la nipotina di otto anni, residenti a Curtarolo. Altre persone sono state probabilmente contagiate nel corso di una cena, organizzata nella sede degli alpini di Limena lo scorso 14 febbraio per festeggiare San Valentino. Una cena a dir poco maledetta.

Focolai correlati

«Due focolai correlati fra di loro uno più grande nella bassa Lombardia e un focolaio puntuale in Veneto»: Walter Ricciardi, membro italiano del Comitato esecutivo dell'Organizzazione mondiale della sanità e consulente del ministro della Salute, ha assicurato che esiste una relazione fra le due aree infettate. «Si tratta di un'ipotesi già accertata» ribadisce. —

Pubblicato su Il Mattino di Padova