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Auto invade la corsia e centra una moto Scontro frontale sulla Romea, un morto

L’incidente ieri alle 8 di mattina a Codevigo, mezzi in fiamme per l’impatto. Nulla da fare per Stefano Bazzoli di 55 anni

CODEVIGO

Statale 309 Romea ancora una volta insanguinata. Stefano Bazzoli, ferrarese che avrebbe compiuto 56 anni il prossimo novembre, ha perso la vita ieri mattina in uno spaventoso incidente.

Il suo scooter si è scontrato con un’auto che, provenendo in senso opposto, ha inspiegabilmente invaso la sua corsia centrandolo in pieno. È deceduto sul colpo per i traumi riportati, nonostante i disperati tentativi di rianimarlo da parte del personale medico del Suem 118 intervenuto sul posto. La tragedia si è consumata ieri mattina pochi minuti prima delle 8, all’altezza del chilometro 101+300 della Ss 309, all’inizio del lungo rettilineo che porta a Venezia, appena superato il cavalcavia sul canale Novissimo dello svincolo stradale di Santa Margherita.

Il quel momento il traffico era scorrevole e le condizioni atmosferiche e stradali ottimali. Bazzoli, nato a Milano e residente a Migliarino di Fiscaglia, era in sella al suo Piaggio 250 e si stava recando a Casier di Treviso, nell’azienda di trattamenti chimici dove lavorava. Superato il viadotto e imboccato il rettilineo, è stato centrato dalla Citroen C3 condotta L. T. , secondo quanto ricostruito dalla Polstrada, un uomo di 88 anni di Mira che, con la moglie, si stava recando a Chioggia.

Sarà indagato, come da prassi, per omicidio colposo. L’utilitaria, per cause tutt’altro che chiare, è finita nella corsia opposta e l’impatto è stato inevitabile. Non ci sono stati testimoni diretti dell’incidente ma le persone che in auto, in direzione Venezia, stavano salendo il cavalcavia e che hanno poi subito chiamato i soccorsi, hanno visto all’improvviso un oggetto, il serbatoio dello scooter, stagliarsi all’orizzonte e volare in cielo per poi esplodere. Il carburante fuoriuscito si è immediatamente incendiato, con le fiamme che hanno iniziato a divorare i due mezzi, provocando una colonna di fumo nero visibile in lontananza. Il centauro e lo scooter sono finiti fuori strada, tra la vegetazione della gronda lagunare.

I due anziani, sotto shock ma illesi, sono riusciti a scendere dall’abitacolo e mettersi in salvo. I mezzi di passaggio, in maniera coscienziosa, si sono subito fermati agevolando le operazioni di soccorso. Mentre i vigili del fuoco si sono occupati di mettere in sicurezza i veicoli che l’incendio ha ridotto alle sole carcasse, i sanitari hanno con ogni mezzo cercato di rianimare il centauro. Nel frattempo era anche atterrato l’elisoccorso che poi è ripartito purtroppo vuoto. I rilievi sono stati effettuati dalla Polstrada del distaccamento piovese in collaborazione con i colleghi di Padova. Si sta ora cercando di fare luce sull’accaduto. La coppia di anziani, ricoverati a Piove di Sacco per accertamenti, sarà sentita appena possibile. Non si esclude al momento alcuna ipotesi circa il motivo dell’invasione di corsia. Potrebbe essere stata causata da un malore, da una distrazione o dal tentativo imprudente di imboccare, manovra vietata vista la presenza della doppia linea continua a centro strada, via Argine sx Novissimo.

Da valutare anche la velocità a cui viaggiavano entrambi i mezzi. La Romea è rimasta chiusa fino a oltre le 10, con lunghe code che si sono formate inevitabilmente lungo i due sensi della direttrice Chioggia – Venezia nonostante il traffico, nei limiti del possibile, sia stato poi parzialmente deviato lungo la Sp 53 Arzeron.––

Alessandro Cesarato

Pubblicato su Il Mattino di Padova