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Dramma al salone “Beauty&Fashion” trovato morto il parrucchiere Rinaldi

Su Facebook l’ultimo post è di lunedì, con le foto di quella che lui stesso aveva definito una “giornata relax”. Gambe al sole, sullo sfondo il mare, gli ombrelloni. E grandi sorrisi, suoi, della sua compagna Cinzia, adorata, e dei due figli. “Fighi a vent’anni, è dopo i 50 che si vede chi vince la guerra”, recita l’immagine scelta per la copertina della sua pagina. Goliardia, sfrontatezza. Però poi è proprio a 50 che se n’è andato Moreno Rinaldi, personaggio eccentrico e adorabile – a sentire gli amici – molto conosciuto in centro per la sua attività di parrucchiere e responsabile stilistico al Beauty Fashion, salone del ghetto accanto alla Sinagoga. È lì che Moreno è stato trovato senza vita, ieri mattina alle 9.30, dal collega che dopo di lui ha raggiunto il salone per una normale giornata di lavoro, in questa settimana che per molti è di ferie ma che il Beauty Fashion aveva deciso di affrontare senza pause, per recuperare gli affari persi durante il lockdown.

Moreno è arrivato per primo al salone, come succedeva spesso negli ultimi cinque anni, da quando lavora lì. Ha aperto e ha iniziato i preparativi. Il collega che è arrivato poco dopo l’ha trovato morto in bagno. Sul posto un’ambulanza, per un inutile tentativo di rianimazione, e la polizia per i rilievi di rito.

Originario di Cossato, in provincia di Biella, Moreno Rinaldi era ormai padovano d’adozione. Ha gestito un salone a Forcellini, poi chiuso, e nel 2015 ha accettato il posto al Beauty Fashion, dove raccontava di trovarsi bene, grazie al grande affiatamento con i colleghi. Appassionato del suo lavoro, di moto, di rock e di tatuaggi, vulcanico, bizzarro ma anche molto sensibile, si faceva amare dai clienti, con molti dei quali aveva un bel rapporto. E ieri più di qualcuno, sorpreso dal via vai della polizia e della Scientifica, si è fermato davanti al salone di via San Martino e Solferino a chiedere informazioni e commentare, fra incredulità e sgomento, la notizia della morte di Moreno. La fine di quello che lui aveva definito il suo “burrascoso viaggio nella vita”. —

Pubblicato su Il Mattino di Padova