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Si farà l’autopsia sulla piccola salma ancora sotto sequestro

Il fascicolo sul tavolo  del pm Valeria Motta: il nonno   rischia dai 6 mesi ai 5 anni Attestazione di stima di un collega di papà Eddine

PONSO

Il sostituto procuratore di Rovigo, Valeria Motta, non ha ancora dato il nulla osta per la sepoltura della bambina. Da quanto si è appreso il magistrato è deciso ad affidare l’autopsia sul corpo della piccola per accertare il motivo della morte. L’incarico potrebbe essere affidato già oggi. Una decisione indipendente dall’involontarietà dell’azione del nonno indagato per omicidio colposo e per tale reato rischia una pena detentiva che va dai 6 mesi ai 5 anni.

il papà, un bravo lavoratore

Tutti lo conoscono come “Nicola” e lo apprezzano per il suo impegno nel lavoro. Nour Eddine Bouchakoul, il papà della piccola Safiyya, è titolare di una piccola azienda, la “Fatna Srls” di Ponso, la cui sede è nella stessa abitazione della famiglia: con un gruppo di connazionali si occupa di fornire manodopera per la raccolta di prodotti agricoli o il trasporto di pollame dagli allevamenti al macello. «Conosco da anni Nicola ed è una bravissima persona e un gran lavoratore», racconta Ettore Petranzan, titolare della cooperativa agricola Terre Euganee. «Ogni primavera ci porta in azienda i “bruscandoli”, così chiamiamo i germogli di luppolo selvatico, appena raccolti dall’argine dell’Adige. Nel lavoro è sempre puntuale nelle consegne e preciso in ogni dettaglio. Conservo ancora il messaggio che mi aveva mandato il 5 maggio dello scorso anno per annunciarmi la nascita della piccola Safiyya, era felicissimo. Appena ha potuto ci ha anche portato una torta per festeggiare insieme il lieto evento. Siamo tutti sconvolti, di peggio non poteva capitargli». —

carlo bellotto

Nicola Stievano

Pubblicato su Il Mattino di Padova