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Nicola, le parole dopo l’intervento «So di essere un miracolato»

Travolto da una massa di terra nell’impianto di Acegas a Montà. Disposta l’autopsia sul corpo di Voltan

VILLAFRANCA padovana

Nicola Pinton Berto si è svegliato dall’operazione e ieri è riuscito a parlare un po’più a lungo con la madre: ha subito un delicato intervento chirurgico che gli ha ricostruito il diaframma lacerato e ha diverse, dolorose fratture, ma è vivo e sa di essere un miracolato. Davanti agli occhi ha però sempre la terribile scena: il suo amico e collega Paolo sepolto vivo, accanto a lui, rimasto anch’egli bloccato fino a metà torace da quella quantità enorme di terra che mercoledì ha travolto entrambi mentre erano al lavoro a Montà nell’area di AcegasAps dove sorgono la “ricicleria” e l’impianto idrico.

sepolti vivi

Il suo primo pensiero, nei pochi istanti in cui è riuscito a parlare con la mamma al pronto soccorso, è stato per l’amico. «Mio figlio si è svegliato ieri dall’operazione e sta abbastanza bene, compatibilmente con quello che ha subito e ai dolori che prova – racconta la mamma di Nicola – I chirurghi gli hanno ricomposto il diaframma, che si era lacerato: oltre a questo ha delle fratture al braccio e all’anca, che gli provocano molto dolore. Il medico, quando ieri gli ho chiesto informazioni, mi ha risposto che mio figlio è forte e ce l’ha fatta per questo. Però sta male anche psicologicamente: seguita a ripetere che è un miracolato, ma pensa di continuo al suo amico Paolo. Davanti ha sempre l’immagine dell’incidente».

I ricordi sono vividi, anche perché Nicola è rimasto vigile: sepolto dalla terra ha visto e sentito tutto. «Da quello che mi ha raccontato – prosegue la mamma – stavano lavorando, quando alcuni colleghi, vedendo la terra che stava franando, hanno urlato loro di spostarsi. Nicola è stato veloce a fare un salto: questo gli è stato sufficiente a mettersi in salvo. La terra lo ha sepolto fino a metà torace. È rimasto bloccato così, consapevole che Paolo era rimasto sepolto e lui non poteva aiutarlo: vedeva davanti a sé solo la sua mano spuntare dal terriccio. Questa storia è una tragedia: per Paolo, che è morto e che conoscevamo bene, e anche per Nicola, perché gli ci vorrà del tempo per guarire, fisicamente e moralmente». Nicola e Pietro “Paolo” Voltan nonostante la differenza di età erano amici, oltre che colleghi, e si frequentavano anche al di fuori dal lavoro.

verifiche sulla sicurezza

Proprio alla luce della tragedia che si è consumata mercoledì mattina quando Pietro Voltan, 47enne di Polverara è rimasto schiacciato da una valanga di terra, ieri mattina si è tenuto un incontro tra la direzione generale di AcegasAps, la direzione del personale, i rappresentanti dei sindacati di categoria Cgil Cisl e Uil e i delegati aziendali comprese le Rsu. «Ci hanno spiegato cos’è accaduto. Pietro e Nicola, si trovavano nel buco profondo tre metri per operare nella condotta. Dovevano inserire delle valvole e imbullonare un tubo idrico che era stato precedentemente posato da una ditta esterna», spiega Fabrizio Da Lio di Cisl Femca.

Se si sia trattato di una tragica fatalità o se qualche norma di sicurezza non sia stata rispettata non è ancora chiaro. L’argomento non è stato nemmeno toccato nella riunione di ieri mattina. «È materia di indagine. Sarà lo Spisal a stabilirlo come stabilirà anche eventuali responsabilità» spiegano.

Al termine dell’incontro è stato stilato un verbale in cui sono state fissate altre tre date per tornare a discutere delle questioni messe sul tavolo in prima battuta ieri. I prossimi due incontri si terranno già la settimana ventura.

«Continueremo a discutere delle tre tematiche che si sono aperte nel primo incontro e cioè gli appalti, l’esternalizzazione dei servizi e la formazione», dice Barbara Schiavo segretario provinciale Fillctem Cgil. «Inoltre, verrà definito il servizio di supporto psicologico che l’azienda dovrà mettere a disposizione dei due operai illesi che sono stati i primi a soccorrere Pietro e Nicola, ma anche di tutti gli altri lavoratori della direzione acqua».

L’informativa dello Spisal al momento non è ancora arrivata in Procura. Nel frattempo, il pm di turno Giorgio Falcone ha disposto l’autopsia sul corpo di Pietro Voltan. –

Alice Ferretti

Cristina Salvato

Pubblicato su Il Mattino di Padova